La dea bendata ha fatto tappa in riva al lago regalando al quarantasetten-ne titolare di una pizzeria al taglio in piazza Lenotti un miliardo 116 milioni e 830mila lire.

Vince un miliardo al totocalcio

29/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un nome, un volto. Si risveg­lia mil­iar­dario Pao­lo Baz­er­la, uno dei cinque tredicisti del con­cor­so Totocalcio.La dea ben­da­ta ha fat­to tap­pa in riva al lago rega­lan­do al quar­an­taset­ten-ne tito­lare di una pizze­ria al taglio in piaz­za Lenot­ti un mil­iar­do 116 mil­ioni e 830mila lire. Una som­ma collezion­a­ta gra­zie ad un sis­tema di tré doppie e una tripla, pari a una spe­sa di dician­novemi­la e due­cen­to lire. Sis­tema che gli ha frut­ta­to un tredi­ci e cinque dodici.A dif­feren­za del soli­to però il vinci­tore esce allo scop­er­to. Altro che ali­bi o azioni di dis­tur­bo per smen­tire la rid­da di voci e indis­crezioni che si rin­cor­rono in piaz­za o nei bar di un paese che pian piano si sta sveg­lian­do dal letar­go inver­nale. Il mil­iar­dario non ha nem­meno prova­to a men­tire o nascon­dere (metafori­ca­mente) la vinci­ta. Già pri­ma del pos­ticipo serale di domeni­ca tra Juve e Roma ha con­fida­to ai suoi ami­ci di aver in mano il tredi­ci. “E vero, ammette Mau­ro Pasquali­ni gio­vane tito­lare del Bar Caf­fè Bar­dolino di piaz­za Mat­teot­ti. “Ongia” ha mostra­to la sched­i­na a mio fratel­lo Fabio anco­ra pri­ma che le squadre scen­dessero in cam­po al Delle Alpi. A “blindare” il risul­ta­to del big macht del­la ven­titrees­i­ma gior­na­ta del cam­pi­ona­to di serie A una bel­la tripla”.La tes­ti­mo­ni­an­za di Mau­ro tro­va ben presto con­fer­ma in altri pas­san­ti tan­to da trasfor­mare la notizia di pri­ma mat­ti­na come un fat­to già noto. Uno stu­pore che però ritor­na cari­co di gioia, non pri­vo di quel pizzi­co di invidia magis­tral­mente cela­ta, una vol­ta abban­dona- ’ ta la cer­chia dei soli­ti bene infor­mati. D’ob­bli­go la tap­pa alla rice­vi­to­ria Tabac­cheria Mirabelle all’inizio dell’ omon­i­ma stra­da che con­duce al lun­go­la­go Cipria-ni. All’in­ter­no un anon­i­mo cartel­lo in posizione defi­la­ta (solo più tar­di ver­rà espos­to sul­la por­ta) con­fer­ma la super vinci­ta. Ad accogliere i dis­trat­ti avven­tori il sim­pati­co Ric­car­do Peduzzi che ligio al suo ruo­lo “isti­tuzionale” anche se ben con­scio di cus­todire un seg­re­to di Pul­cinel­la nega di conoscere il for­tu­na­to tre­di-cista. Ma non per questo lesina par­ti­co­lari impor­tan­ti e diver­ten­ti. “E un gio­ca­tore metod­i­co ma non del Toto­cal­cio. Ama puntare sui cav­al­li e in pas­sato ha già vin­to qualche mil­ione. Non gio­ca mai comunque cifre alte”.Questioni di atti­mi e il buon Ric­car­do svela la pri­ma chic­ca. “Si è pre­sen­ta­to in rice­vi­to­ria attorno alle 9,20 e ha mostra­to la foto­copia del­la sched­i­na. In prece­den­za era già sta­to con l’avvo­ca­to a depositare in ban­ca l’o­rig­i­nale. Vol­e­va sapere l’am­montare esat­to del­la cifra. Come l’ho trova­to? Un po’ agi­ta­to. Anzi ha anche det­to che tor­na un altro giorno a fare la pun­ta­ta sui cavalli”.Un ragaz­zo in apparen­za dis­in­ter­es­sato alla vicen­da non capisce l’at­ten­zione per una vinci­ta tut­to som­ma­to .“normale.“Nella vita la for­tu­na ha ben altre fat­tezze”, com­men­ta con filosofia. “Sarà anche vero, rib­at­te una sig­no­ra ma io ho vis­to Pao­lo con le lacrime agli occhi. Non pen­so per la delu­sione”. Arrivano le tele­camere di TeleAre­na e l’in­ter­vista di rito per Peduzzi che pre­cisa di non avere alcu­na per­centuale sul­la som­ma total­iz­za­ta dal tredicista. “Siamo nelle sue mani. Tut­to dipende dal­la sua generosità”.La cac­cia a “Ongia” è ormai lan­ci­a­ta. All’As­so­bar­di via Ver­di tro­vi­amo Emil­iano, fratel­lo del­l’au­tore del colpo mil­iar­dario. “Non so dirvi altro e nem­meno dov’è ora Pao­lo. Provate al Park­ing Bar”. Det­to e fat­to. Nel locale di via Leop­ar­di (altro che pes­simis­mo) si res­pi­ra un’aria di fes­ta. “Pao­lo ha appe­na paga­to da bere a tut­ti, rac­con­ta al ban­co Rosan­na Zanet­ti. Siamo con­tenti per lui, è un uomo gen­eroso. Ha det­to che com­pre­rà delle car­rozzelle da donare alla casa di riposo di Vil­la Serena”.Serve la con­fer­ma. Le tredi­ci, pura casu­al­ità, sono scoc­cate da alcu­ni minu­ti quan­do il cam­pan­el­lo squil­la in casa Baz­er­la, in pieno cen­tro stori­co. Alla por­ta arri­va il neo-mil­iar­dario. E stupi­to ma non infas­tid­i­to, almeno sem­bra, alla vista del tac­cuino del cro­nista. Ammette sen­za remore davan­ti alle tele­camere la super vinci­ta. “Non vedo per­ché dove­vo nascon­der­mi. Il paese è pic­co­lo, impos­si­bile tenere il seg­re­to. A quel pun­to mi sono det­to meglio antic­i­pare tut­ti”. Baz­er­la rac­con­ta in salot­to la sua domeni­ca pomerig­gio. “Premet­to che di cal­cio non mi inter­es­sa nul­la. L’ul­ti­ma vol­ta che ho gio­ca­to una sched­i­na è sta­to tré mesi fa. Beh quan­do su tele­v­ideo attorno alle 19 ho let­to la colon­na vinc3nte mi è venu­ta l’an­sia. Durante la notte non ho chiu­so occhio e ieri mat­ti­na la pri­ma cosa è sta­ta andare in ban­ca a depositare la sched­i­na. Cosa farò con quei sol­di? Li inve­stirò in un paio di appar­ta­men­ti. Qui i prezzi sono alle stelle. Sì ho promes­so che acquis­terò delle car­rozzelle per la casa di riposo. Cer­to poi dovrò pagare qualche cena agli ami­ci”. E poi… “Las­ci stare, devo anco­ra ren­der­mi con­to di cosa è suc­ces­so. Sa che le dico: sono stanco”.

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