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Il centro storico di Rovereto soffre di una articolata serie di mali. "Rovereto - scrive in una lettera Ivan Maria Gozzi, - ha un centro storico più piccolo dello stadio Quercia.

Il Centro storico è sempre più deserto

Il centro storico di Rovereto soffre di una articolata serie di mali. “Rovereto – scrive in una lettera Ivan Maria Gozzi, – ha un centro storico più piccolo dello stadio Quercia.

Descrizione della città e del clima

È una micro città distesa ai piedi del monte in posizione invidiabile. Il clima è secco, non c’è aria stagnante, non c’è nebbia, quindi non esiste inquinamento atmosferico, perciò luogo ideale per viverci.

Situazione commerciale e abitudini

Fino al 1995 vi erano negozi di ogni genere, il commercio prosperava e le strade erano vivacemente affollate da abitanti e turisti diretti verso il centro storico. Lo che amo la solitudine, letti i programmi elettorali dei margheritosi, certo della loro vittoria e sicuro che avrebbero obbedito agli ordini loro impartiti dai desertificatori bolognesi, insieme ai miei ci siamo trasferiti dalla affollata Isera in centro storico a Rovereto.

Speranze e delusione

Ero sicuro che i pasdaran di Cervellati e della Oikos avrebbero spopolato la città in breve tempo rendendola una plaga disabitata. Fui facile indovino, ringrazio la giunta per avere realizzato ogni mia aspettativa.

Situazione attuale e commenti

Ora esco di casa al mattino e so che forse incontrerò gente, ma quando lo faccio all’imbrunire corro il rischio di incontrare qualcuno. Finalmente decine di negozi sono stati chiusi e sono certo che con questi politicanti al potere tanti altri chiuderanno presto. Che bello!

Le decisioni politiche e le dichiarazioni

Però cari politici mettetevi d’accordo. Il 3 gennaio la dottoressa Bruschetti a mezzo posta ci informa che quell’inquinamento che non è mai esistito ormai è stato debellato. Il 19 gennaio il formidabile critico d’arte professor Cessali ci racconta che la cura “Gelmini” ora ci permette di respirare a pieni polmoni.

Reazioni e smentite

Io so che questi proclami sono autentiche balle raccontate e lo sa pure l’attento stratega Corrado Corradini che il 22 gennaio dall’Adige li smentisce e dichiara: “Troppa polvere nell’aria”. Chiede disco rosso per le auto e prevede la chiusura di via Benacense.

Posizioni contrapposte e opinioni

Si agita pure tale signor Paolo Cova e il 24 gennaio spara duro a quelli del Comitato. Ha ragione il Cova, chi non la pensa come lui è: “fazioso, irresponsabile, demagogico”.

Conclusione e desideri futuri

Io che sto con il Cova chiedo: “Ma cosa vogliono i ricchi commercianti del centro?”. Vogliono forse continuare a fare i commercianti? Vogliono forse continuare a fare il loro mestiere? Orrore!

Ultimi desideri

Governanti del micro villaggio non abbassate la guardia. Vi prego! Continuate a punire i possessori d’auto. Presto – conclude Ivan Maria Gozzi – tutto sarà deserto e, allora certo di potere passeggiare in Rovereto senza incontrare anima viva, chiederò la residenza per vivere in questo luogo ameno in beata solitudine”.

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