Si è avviato il primo anno scolastico dell’era dell’autonomia, e nella cittadina aloisiana vi sono due istituti comprensivi, uno per il centro storico e Grole, ed uno per San Pietro e Gozzolina. E come accade sempre quando si verificano delle novità di così grande portata, affiorano i primi disagi. Un gruppo di genitori i cui figli frequentano l’ Istituto comprensivo numero 1, ha firmato una nota di protesta per alcune disfunzioni.Disfunzioni verificatesi nelle prime settimane di scuola. Si legge: «In data 11 ottobre riceviamo una circolare a firma del Dirigente scolastico che annuncia l’inizio del doposcuola per i nostri figli, fissando date e orari: ‘Con la presente comunico che il doposcuola avrà inizio a partire dalla settimana prossima (16/10 – 21/10) e si svolgerà nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 14 alle 16’.Conseguentemente ci organizziamo in tale senso, ma in realtà, arrivati all’istituto, il doposcuola non esiste, e i nostri figli lasciati davanti alla scuola rimangono incustoditi, altri rientrano a casa a piedi o accompagnati da genitori delusi e sdegnati». Da parte delle famiglie quindi è nato un certo malcontento per un servizio che la scuola aveva annunciato ufficialmente, e che poi non si è più svolto senza preavviso, creando problemi di organizzazione per i genitori presi alla sprovvista.Oltre al disguido del doposcuola, si fa riferimento ad un altro provvedimento che ha creato scompiglio fra i genitori: «Vogliamo stigmatizzare – continua la nota – l’invio a tutte le famiglie di un comunicato con allegati alcuni moduli per ottenere un rimborso delle spese scolastiche, il cosiddetto ‘buona scuola’ deciso dalla Regione Lombardia. Il caso vuole che non interessi gli istituti statali, bensì quelli privati. Ciò ha naturalmente causato dubbi, richieste di documenti, incertezze, perdite di tempo e tanta confusione».Da segnalare poi una polemica, nata all’inizio dell’anno scolastico e successivamente risolta, per l’acquisto del testo di inglese, materia curriculare, a spese dei genitori: dopo le proteste, la scuola ha deciso di farsi carico di tale esborso.«Forse la direzione – chiude il testo firmato dal gruppo di genitori – non tiene conto che ciascuno ha impegni di famiglia e di lavoro». Dal canto suo la Dirigente, Lena Baronio, alle prese con un lavoro oggettivamente titanico per fare funzionare un istituto da quasi mille studenti, risponde così: «Si sono riscontrati problemi inerenti la mensa e il trasporto degli alunni, per cui eccezionalmente non si è potuti partire il 16 ottobre. Comunque da lunedì prossimo il doposcuola è garantito regolarmente».
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Il dirigente fissa date e orari ma l'attività è bloccata senza preavviso
Doposcuola, scatta la protesta
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