Anche se non è ancora del tutto vero che «Il lago di Garda sommerge i ridenti paesi costieri e nessuno fa niente», come scrivono nell’oggetto della loro interrogazione, i consiglieri provinciali di Forza Italia Mauro Delladio, Giacomo Santini, Maurizio Perego e Gianni Cominotti hanno chiesto al presidente Dellai di conoscere con urgenza e per iscritto: «1. quali urgentissimi provvedimenti intende adottare, o sono stati adottati, per monitorare il livello delle acque del lago di Garda al fine di evitare possibili esondazioni ed allagamenti dei paesi rivieraschi; 2. quali provvedimenti sono stati presi di concerto con le Autorità di Bacino delle province di Verona e di Brescia al fine di programmare un’eventuale apertura delle chiuse sul lago di Garda per evitare allagamenti ed esondazioni del lago di Garda.»
Situazione delle acque e interventi
Nel cappello riferiscono che «a seguito delle abbondanti piogge delle settimane scorse e quelle altrettanto copiose di questi giorni, il livello del lago di Garda si è alzato notevolmente provocando l’allagamento di molte cantine a Torbole sul Garda e non solo; l’aumento del livello delle acque del lago di Garda è determinato anche dalla mancata apertura della Chiusa sul Mincio e degli altri canali di scarico situati nelle limitrofe province (Verona e Brescia).»


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