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PIETRA&Co. 2026: A Sirmione l’arte contemporanea celebra l’«Intelligenza Naturale»

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Al via dal 21 maggio la rassegna di public art diffusa che fa dialogare la pietra bresciana con il paesaggio del Garda.

SIRMIONE – In un’epoca dominata dal dibattito incessante sull’Intelligenza Artificiale, Sirmione risponde mettendo al centro la materia, il tempo e la natura. Giovedì 21 maggio inaugura ufficialmente Pietra&Co. 2026 – Intelligenza Naturale, il percorso espositivo a cielo aperto curato dal Consorzio Marmisti Bresciani in collaborazione con il Comune di Sirmione, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia e Sirmione Servizi.

Nata nel 2007 da un’intuizione di Lillo Marciano, la manifestazione taglia quest’anno il traguardo della maggiore età. L’edizione 2026, guidata da una governance interamente femminile – con la Presidente del Consorzio Luisa Senini, la Direttrice Silvia Botti e la curatrice Valentina Marciano – propone un itinerario d’arte diffusa che si estende da Punta Grò fino alle storiche Grotte di Catullo.

L’ispirazione: la forza della natura nella pietra

Il concetto di questa edizione, “Intelligenza Naturale”, non nasce da motti astratti, ma da un’immagine concreta catturata in una cava di marmo: una pianta rigogliosa capace di crescere e fiorire da una profonda spaccatura nella roccia.

«Intelligenza Naturale nasce da qui: dalla flessibilità della natura che interrompe l’illusione di integrità della materia per introdurre la possibilità del tempo e della trasformazione» spiega Valentina Marciano.

L’evento si configura così come un invito a rallentare il passo e a sfuggire alle logiche dell’efficienza e della velocità, trovando riparo nell’arte e misurandosi direttamente con lo spazio e la materia viva.

Un percorso diffuso tra 50 opere e grandi protagonisti

L’itinerario di quest’anno conta 36 artisti coinvolti (tra cui una forte presenza di 21 donne) e una cinquantina di sculture e installazioni posizionate fuori dai luoghi espositivi tradizionali: spiagge, parchi, passeggiate e giardini, oltre a prestigiosi hotel del territorio.

Il percorso si articola toccando diverse sensibilità e linguaggi:

Punta Grò e Casa del Pescatore: Luoghi dedicati alla sosta e all’ascolto, dove spiccano le sculture e gli spazi di suono del duo MOLOM (Milena Berta e Alessandro Pedretti) , l’installazione Cromlech – Pietre di comunità di Mariangela Gavioli , e la suggestiva opera subacquea In fondo di Monica Carrera, una stele in marmo di scarto adagiata a 15 metri di profondità nel lago.

Il centro storico e via XXV Aprile: Le strade della penisola ospitano i lavori di Renzo Nucara, Anna Gabbiani, Angelo Confortini e Johannes Pfeiffer. Presso la Biblioteca Comunale si trovano invece le sculture mobili del collettivo Il Movimento delle Storie, nate da un laboratorio narrativo che ha coinvolto i bambini del territorio.

Il Castello Scaligero e i luoghi del mito: Attorno alla fortezza medievale e nelle piazze si sviluppano le opere di Fabio Bix, Edoardo Ferrari, Anja Luithle, Cracking Art, Rita Siragusa e Luisa Valentini. Tra i vicoli trova spazio anche l’installazione Stella interiore dell’artista Dorothy Bhawl.

Le Grotte di Catullo: La rassegna si chiude idealmente nel parco archeologico con i Libri di inciampo di Armida Gandini, un’opera conclusiva dove la pietra si fa parola meditata e sapienziale.

Un inserto storico unico è rappresentato dall’esposizione, presso il Municipio, di due opere dello scultore bresciano Domenico Lusetti (1908-1971), che anticipano le mostre critiche a lui dedicate a fine anno.

Il programma dell’inaugurazione (Giovedì 21 maggio 2026)

L’apertura della rassegna prevede un ricco programma di appuntamenti a partire dal tardo pomeriggio:

Ore 18:00 (Grotte di Catullo): Lettura di Francesco Martucci, Inciampare nella parola, uscire dalla pietra, in dialogo con l’opera di Armida Gandini.

Ore 19:00 (Piazza Carducci): Performance teatrale Anima Cosmica a cura de La Bestia Blu, con musiche originali di Dorothy Bhawl e LMNC per l’installazione Stella Interiore.

Ore 19:30 (Spiaggia delle Muse): Presentazione istituzionale alla presenza di autorità, curatori e artisti, seguita da un aperitivo musicale con il trio jazz bresciano F.a.s.t.. In caso di maltempo, questo momento istituzionale si sposterà a Palazzo Callas.

La rassegna rimarrà visitabile e fruibile gratuitamente lungo le vie e i parchi di Sirmione fino al prossimo ottobre.

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