L’unica cosa da fare a Torbole contro il livello del Garda è un argine contro le onde dell’òra. Se cominciasse a soffiare, con il livello attualmente raggiunto dall’acqua, spazzerebbe senza pietà il lungolago fino ad invadere un tratto di Gardesana.Gran lavoro quindi per i vigili del fuoco di Nago-Torbole (già impegnati a tempo pieno a svuotare cantine) per costruire un minimo di difesa per l’abitato più vicino alla riva. Sono già alcuni giorni, infatti, che riempiono centinaia di sacchetti con la sabbia, per poi collocarli a ridosso del lago, imprigionati in una barriera di gabbie metalliche. Naturalmente si tralasciano le zone periferiche. La banchina e la strada d’accesso al porto del Cor, del resto, sono da diversi giorni sott’acqua e c’è ben poco da inventarsi. In difficoltà anche l’Hotel Lido Blu e Casa Toblini, nelle vicinanze delle foci del Sarca, che devono proteggersi ancor più d’altri, dato che ormai il lago li lambisce pericolosamente da vicino. Allagati anche molte cantine e magazzini e di questo passo andranno presto sotto anche qualche negozio e qualche locale vicino al porticciolo del centro storico, una delle parti più basse del paese.


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