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Le opposizioni contro Tagliaferri ma Ferrari replica: «L’Azienda turistica investe poco»

Natale sottotono, accuse all’assessore

Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’assessore al turismo Stefano Tagliaferri. La sua colpa è di aver allestito un misero calendario delle manifestazioni natalizie, soprattutto se confrontato con la vicina Garda.

Critiche al programma natalizio

«Siamo alle solite», ha esordito in Consiglio comunale Damiano Chiesa. «Non sono servite le critiche e gli appunti mossi dal nostro gruppo giusto un anno fa in concomitanza con le feste natalizie. A distanza di 12 mesi ci troviamo ancora con un programma misero». Parole chiare prima della bordata finale: «Riteniamo Tagliaferri non all’altezza del compito di assessore al turismo».

Affermazioni pesanti, lasciate cadere nel vuoto dal gruppo di maggioranza, tanto che nessuno ha preso le difese di Tagliaferri. Lo stesso si è limitato a ricordare come il Comune abbia acquistato luminarie per 20 milioni e superato il budget inizialmente previsto di 38 milioni.

Discussione sul finanziamento e sulla collaborazione

Inoltre, Tagliaferri ha osservato che «in discussione all’ordine del giorno non c’è il calendario di appuntamenti», ma l’approvazione e l’accordo di programma Natale tra gli Olivi tra la Regione, l’Azienda di promozione turistica e nove Comuni dell’area benacense.

In pratica, si tratta di recepire il contributo di 150 milioni che la Giunta veneta ha affidato all’Apt 12 per manifestazioni e la promozione della sponda veronese sui mezzi di comunicazione. Con un pizzico di polemica, il sindaco Armando Ferrari ha sottolineato come l’Azienda turistica ben poco investa su Bardolino.

«Non dimentichiamo», ha poi sottolineato il primo cittadino con spirito campanilistico, «che mentre il nostro paese in primavera ed estate è protagonista con parecchie manifestazioni, a Garda a parte i fuochi del 15 agosto non c’è nulla. Evidentemente i “cugini” hanno deciso di puntare sull’inverno.

Che senso ha investire parecchi milioni quando poi a Bardolino, alla domenica, si fa fatica a bere un caffè, a trovare un bar aperto. Sinceramente non me la sento di impegnare un centinaio di milioni solo per vedere un paese illuminato a festa».

Problemi di collaborazione e rapporti con categorie

«Il vero problema», ha ripreso Tagliaferri, «è la mancata collaborazione con l’Associazione albergatori e l’Unione commercianti. Le due categorie convocate a tempo debito non hanno dato la minima disponibilità all’organizzazione di eventi».

«Il rapporto con i commercianti si deve costruire», ha ribadito Plinio Boni di Bardolino oltre il Duemila.

«Fa specie», ha osservato Francesco Marchiori, «come un’amministrazione che regge il Comune ormai da sei anni non sia riuscita ad instaurare un rapporto costruttivo con le due categorie».

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