giovedì, Gennaio 15, 2026
HomeManifestazioniAvvenimentiA gennaio le prime cure alla Gardesana ferita
Mentre si fa sempre più concreta l'ipotesi della galleria by-pass sotto la Rocchetta

A gennaio le prime cure alla Gardesana ferita

Situazione e decisioni sulla frana

Tutto tace sulla frana caduta sulla Gardesana occidentale, venerdì scorso, alle porte di Riva. Ma è un silenzio solo apparente perché, anche se nelle ultime ore non si sono visti né tecnici né geologi, nel basso Sarca e a Limone non si sta parlando d’altro.

A spaventare tutti la notizia riguardante la decisione della Provincia di mettere definitivamente in pensione il tratto di statale interessato dallo smottamento e di procedere alla realizzazione di una galleria nella montagna. Un tunnel che risolverebbe definitivamente molti problemi, è vero, ma per realizzarlo, nella più rosea delle ipotesi, servirebbe almeno un anno e mezzo.

Con tutti i disagi e le ripercussioni economiche che ne conseguono, per Limone e per Riva.

Interventi e incontri previsti

Già questa mattina, intanto, per valutare attentamente la situazione e pianificare i primi interventi, riprenderanno i colloqui tra Riva e Trento e, nei prossimi giorni (la data precisa non è ancora stata fissata), il sindaco di Riva, Cesare Malossini, e quello di Limone, Giovan Battista Martinelli, saliranno a Trento per discutere della grave situazione.

Tutti d’accordo su una soluzione definitiva del problema, insomma, ma nessuno nasconde le forti preoccupazioni per i tempi di realizzazione dell’opera.

Molti limonesi, infatti, lavorano nel basso Sarca e decine sono gli studenti che ogni giorno salgono fino a Riva per frequentare le lezioni negli istituti superiori, senza contare che alberghi, ristoranti e bar vengono riforniti da grossisti del basso Trentino.

Impatto economico e immagine

La catastrofe, poi, sarebbe completata dai danni economici e d’immagine che l’isolamento provocherebbe alla località turistica bresciana nella prossima stagione estiva (ben che vada).

Intanto, a lasciare poche speranze su ipotesi alternative ci si è messo anche l’enorme cancello che, sabato pomeriggio, gli uomini del servizio strade della Provincia hanno piazzato all’entrata della prima galleria.

Sarà una coincidenza, ma è identico a quello collocato all’inizio dell’ormai moribonda Ponale.

Sviluppi e misure in atto

«L’ingegner Bortollotti e i tecnici che sabato mattina hanno sorvolato in elicottero la zona della frana – spiega il vice sindaco di Riva, Pietro Matteotti, confermando la sensazione che quella della Provincia sia una decisione ormai irrevocabile – si sono detti convinti dell’impossibilità di rendere sicuro quel tratto di versante.

Unica soluzione? La galleria. Ovvio, quindi, che durante i lavori, tra Limone e Riva dovrà essere potenziato enormemente il servizio della Navigarda, i cui battelli dovranno collegare le due località giorno e notte.

Di giorno con la spola ininterrotta e di notte almeno con una corsa ogni ora».

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video