I botti, simili a tuoni lunghi ed insistiti, che segnalano ai rivani il succedersi delle volate di mine nella galleria di Limone, provenivano dall’imbocco sud e da quello mediano. In entrambi i casi il tunnel è entrato nella montagna per sessanta metri.
A metà settimana l’impresa Collini comincerà ad usare l’esplosivo anche dalla parte nord, dove finora ha lavorato solo la grande macchina che raschia la parete rocciosa. Si prevede che i botti saranno molto forti in tutto il centro urbano.
Comunicazioni e misure di sicurezza
Il responsabile del cantiere renderà nota l’ora dei primi brillamenti, in maniera che nelle abitazioni più direttamente esposte al colpo d’aria possano essere aperte le finestre ad evitare inconvenienti ai vetri. L’impresa partirà con cariche relativamente piccole, proprio per limitare i disagi.
Dopo le esplosioni dei primi giorni il rumore dovrebbe attenuarsi, sia perché il tunnel sarà entrato più profondamente nella montagna, sia perché è prevista all’imbocco verso Riva la stesura di un telo capace di attenuare anche lo spostamento d’aria.
Materiali e tempi di intervento
Lo scarico a lago del materiale di risulta inizierà appena possibile.


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