giovedì, Gennaio 29, 2026
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Ma campeggi e alberghi sono tutti aperti

Mille domande di risarcimento

Dopo la tromba d’aria e la grandine che lo scorso 4 agosto hanno devastato Moniga e i paesi della Valtenesi, il ritorno del sole ha ridato coraggio e speranza, ma la conta dei danni è lunga e terribile. Le domande di segnalazione dei danni finora pervenute al Comando dei vigili urbani sono più di mille, mentre i danni stimati dalla Coldiretti parlano di 438 mila euro ai vigneti doc e di 185 mila euro agli uliveti. Il violentissimo fortunale ha messo in ginocchio tutte le attività produttive, da quelle agricole a quelle turistiche, oltre ad avere danneggiato seriamente case, strade e servizi pubblici. Le manifestazioni estive, per fortuna, sono state salvate, ma il paesaggio, i vigneti e gli oliveti distrutti dalla furia del maltempo restano a documentare un evento davvero eccezionale. Panico, sgomento, rabbia, delusione: questi gli stati d’animo dei monighesi, che però si sono rimboccati le maniche per rimediare ai disastri. «Qui la gente – spiega il sindaco di Moniga, Massimo Pollini – è di tempra dura, inossidabile. Dopo un primo momento di impotenza e di smarrimento, con maggior forza ha ripreso a vivere normalmente». Muratori, elettricisti, lattonieri, idraulici, falegnami, fabbri e pittori, sono alle prese con il ripristino dei danni causati dal fortunale. Gravissimi i danni ai tetti e a molte abitazioni che non avevano la copertura impermeabilizzata. Le strutture turistiche e ricettive sono state le prime ad essere ripristinate, gli ospiti sono ritornati in riva al lago a godersi le ultime settimane d’estate e l’appello di tutti gli operatori è chiaro: campeggi e alberghi sono aperti e agibili, non ci sono problemi per l’ospitalità. Pollini ripete la dichiarazione fatta nell’ultimo Consiglio comunale, all’indomani dell’evento: «Le gravi avversità non sono ancora state superate, ma saranno superate, la calamità non è ancora stata vinta, ma sarà vinta. Questo perché i servizi pubblici di soccorso e di ripristino hanno funzionato alla perfezione ed ogni cittadino si è trasformato in un componente della Protezione civile».

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