La tragedia della corazzata «Roma», la nave ammiraglia della Marina militare italiana durante l’ultimo conflitto mondiale, sarà rivissuta attraverso un’inedita mostra ideata e allestita dal figlio di un superstite. La rassegna aprirà i battenti questo pomeriggio alle 18 a Villa Brunati di Rivoltella. Resterà aperta con ingresso libero, fino al 14 settembre. In occasione del taglio del nastro la mostra chiuderà eccezionalmente alle ore 23. La corazzata «Roma» venne affondata il 9 settembre di sessanta anni fa e su quella tragedia ancora aleggia un velo di mistero. Perché venne colpita dagli aerei tedeschi? E’ vero che la nostra nave da guerra si sarebbe diretta nelle acque di Malta per consegnarsi alle forze anglo-americane, così come sollecitato il giorno prima da Badoglio, attraverso un appello trasmesso alla radio? Domande senza risposta. Fatto sta che alle 16 di quel tragico 9 settembre, in un’ Italia già allo sbando e mentre stata incominciando a consumarsi un’altra tragedia in un’opposta zona del Mediterraneo (a Cefalonia, in Grecia), la Roma venne centrata da alcuni razzi teleguidati (il loro esordio avvenne proprio quel giorno) lanciati da una squadriglia di caccia tedeschi. La corazzata, che si trovava alla guida di un convoglio di navi da guerra partito la sera precedente dalla base di La Spezia, colpita alla «Santabarbara» si inabissò in pochi minuti, trascinando con sé oltre 1200 militari. Si conteranno poi 596 superstiti, fra cui Vasco Conti, desenzanese di adozione, morto nel 1992, il salodiano Giuseppe Bertolani, Giovan Battista Fraboni di Botticino Mattina, un paio di camuni, un certo Giorgio Bono di Brescia. Proprio il figlio di Conti, Giovan Battista, che vive da sempre a Desenzano, ha ereditato dal padre la passione e l’affetto verso quella nave, descritta nei racconti del padre. Ha cominciato così a raccogliere documenti, testimonianze, cimeli, fotografie, articoli, fino a creare un materiale di tutto rispetto. Che ora è stato messo a disposizione di una mostra che vedrà fra i suoi visitatori presenti oggi al taglio le massime autorità della Marina militare ed alcuni superstiti della corazzata Roma. In programma, inoltre, il 13 settembre sempre a Villa Brunati anche un interessante convegno, con la presenza di relatori tra cui il sindaco di Brescia, Paolo Corsini, in veste di storico, del capo di Stato Maggiore della Marina Militare ed altri.


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