Si è insediata giovedì 16 aprile a Desenzano la Consulta della Pesca, organismo consultivo incaricato della gestione della pesca e della tutela del patrimonio ittico, e con questo incontro sono stati avviati i lavori del nuovo organo presieduto dagli assessori regionali alla Pesca Alessandro Beduschi (Lombardia) e Dario Bond (Veneto); la Consulta affianca il Tavolo tecnico istituito con l’Intesa dell’11 luglio 2019 ed è composta da rappresentanti delle organizzazioni professionali della pesca, delle associazioni di pesca dilettantistico-sportiva, delle associazioni ambientaliste, dei Comuni rivieraschi e della Comunità locale, delle Regioni Lombardia e Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, con il mandato di monitorare l’applicazione del regolamento e formulare proposte per uniformare e ottimizzare la gestione ittica.
Tra le iniziative in corso, l’intesa interregionale 2024 ha avviato uno studio sulla biocenosi partito lo scorso novembre, della durata di 30 mesi e con un impegno finanziario di circa 800.000 euro, che prevede l’uso di tecniche di monitoraggio basate sul DNA ambientale (eDNA); le ricerche si concentrano sulle dinamiche tra coregone e carpione, sulla capacità di autosostentamento del coregone e sul ruolo degli incubatoi, mentre nel corso della riunione sono state affrontate anche la gestione del siluro e i piani di contrasto al cormorano, con il Veneto che ha stanziato 100.000 euro a favore dei pescatori e ha avviato, insieme alla Provincia di Verona e al Comune di Bardolino, il lavoro per riattivare il centro ittiogenico di Bardolino.


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