La bancarotta edile contestata dalla Guardia di Finanza riguarda una società operante nell’Alto Garda: il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovereto ha disposto gli arresti domiciliari per l’amministratore di fatto e il divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali per l’amministratore di diritto. L’indagine, coordinata dalla Procura di Rovereto e condotta dalla Tenenza di Riva del Garda, ipotizza bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.
Secondo gli investigatori, tra il 2023 e il 2025 non sarebbero state tenute le scritture contabili obbligatorie; inoltre sarebbero stati sottratti oltre 110 mila euro dai conti societari e beni aziendali per circa 175 mila euro, tra mezzi, autoveicoli e attrezzature. Sono contestate anche dichiarazioni fiscali omesse e redditi non dichiarati per circa 1,3 milioni di euro. Gli indagati sono presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.


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