Il livello del Garda è a poco meno di 62 centimetri sopra lo zero idrometrico, in leggera discesa, con un deflusso verso il Mincio di 25 metri cubi al secondo. A fare il punto è Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, che definisce la situazione «molto buona».
Più acqua ai prati stabili, poi la riduzione
Nei prossimi giorni il deflusso sarà aumentato di 8-10 metri cubi al secondo, per pochi giorni, per assicurare acqua ai prati stabili, che Ceresa definisce un patrimonio culturale e ambientale di assoluto valore. Già all’inizio di settembre il lago aveva aumentato i rilasci per i prati stabili mantovani.
Nei primi giorni di ottobre, come concordato tra AIPO, Consorzio del Mincio e Comunità del Garda, il deflusso sarà ridotto a 14 metri cubi al secondo, per assicurare il deflusso minimo vitale al Mincio e, di conseguenza, ai laghi di Mantova, patrimonio Unesco.
Margine di sicurezza per sponde e lungolaghi
Secondo Ceresa, il livello attuale consente di affrontare le prossime settimane, di solito molto piovose, con un margine di sicurezza idraulica per sponde e lungolaghi. Nonostante una primavera e un’estate critiche per la siccità, il sistema gardesano nel suo complesso ha garantito tutti gli usi dell’acqua: potabili, agricoli, turistici, industriali, idroelettrici e termali.


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