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Mario Porta e il territorio: mostra a Castiglione delle Stiviere dal 3 ottobre

Sabato 3 ottobre inaugurerà a Palazzo Menghini di Castiglione delle Stiviere la rassegna dedicata a Mario Porta, con ingresso libero. La mostra, intitolata “Mario Porta. Quando il territorio diventa paesaggio”, rappresenta la settima tappa del percorso espositivo sulla comunità artistica locale ed è curata da Gianfranco Ferlisi. L’inaugurazione avrà luogo alle 16.00 in Via Cesare Battisti 27, e la mostra rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2027.

L’artista e la sua ricerca

Mario Porta (Castiglione delle Stiviere, 1933-2003) è stato una figura appartata della pittura mantovana del secondo Novecento. La sua formazione avviene nel clima del Chiarismo lombardo, attraverso il confronto con maestri come Oreste Marini, Ezio Mutti, Carlo Malerba, Angelo Del Bon e Umberto Lilloni. Nel corso del tempo, la ricerca dell’artista sviluppa un linguaggio personale in cui la lezione della pittura dal vero si apre alle esperienze postimpressioniste e alla cultura figurativa europea del dopoguerra.

Il titolo della rassegna individua il nucleo più profondo della poetica di Porta. Per l’artista il paesaggio non è semplicemente ciò che si vede: nasce quando un luogo viene vissuto, riconosciuto e interiorizzato attraverso lo sguardo e i sentimenti di una comunità intera. Accanto alle colline moreniche, al Garda e alle vedute di Castiglione, i suoi dipinti includono la moglie Angelina, i figli Alberto e Paolo, gli interni domestici, i fiori, gli oggetti quotidiani e gli strumenti del lavoro. Nessun soggetto è considerato minore: tutto ciò che appartiene all’esperienza può acquistare, attraverso la pittura, dignità e intensità poetica, diventando essenza del territorio.

Il percorso curatoriale

Il percorso della mostra segue l’evoluzione della ricerca di Porta, mettendo in evidenza la progressiva autonomia rispetto alla matrice chiarista, la costruzione dell’immagine attraverso il colore e l’attenzione al frammento quotidiano che attraversa oltre quarant’anni di lavoro. Emerge una pittura lontana dalle mode e dagli eventi più clamorosi dell’arte italiana, capace di trasformare l’esperienza individuale in memoria condivisa: il territorio non è soltanto il luogo in cui si vive, ma il luogo cui si appartiene.

Il Sindaco Enrico Volpi commenta: «La mostra rappresenta una nuova tappa del percorso di Palazzo Menghini, ormai affermatosi come luogo di incontro tra arte, storia e identità locale. Mario Porta ha saputo osservare e raccontare la realtà che lo circondava con uno sguardo autentico, lasciandoci opere che oggi assumono un valore che va oltre quello artistico». L’Assessore alla Cultura Massimo Lucchetti aggiunge: «Continuiamo a dare spazio a un patrimonio artistico che merita di essere conosciuto, riscoperto e condiviso. La pittura di Porta conserva una parte della nostra storia e ci permette di stabilire un dialogo tra passato e presente».

Orari e informazioni

La mostra sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Per informazioni è possibile contattare Palazzo Menghini al numero 0376 944061 oppure l’Ufficio Turismo al 0376 679305 – 306.

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