A Moniga del Garda prende forma un archivio di comunità costruito attraverso una ricerca storica partecipata che coinvolge cittadini, studiosi e realtà associative del territorio. Il progetto verrà presentato giovedì 10 settembre alle 20.30 nella sala consiliare del municipio, come annunciato dopo l’ultimo incontro con lo storico Bruno Festa. L’iniziativa punta a raccogliere memorie, documenti e testimonianze legate alla storia locale, con l’obiettivo di ricomporre un patrimonio diffuso che rischia di andare disperso.
Il progetto e i suoi promotori
Alla presentazione interverranno Andrea Montagni, Elia Tavacca, Gian Pietro Brogiolo, Simone Don e Antonio Foglio, che collaborano e rappresentano l’ASAR – Associazione storica-archeologica della Riviera del Garda.
Il lavoro prenderà avvio da un percorso storico ampio, che attraversa le origini delle palafitte, l’età romana, il medioevo, la Magnifica Patria, il Risorgimento, il periodo della RSI fino alla Repubblica. L’intento è quello di costruire una lettura ordinata della storia del paese e del suo territorio.
Una mappa digitale della memoria locale
Uno degli obiettivi centrali è la realizzazione di una mappa digitale geografico-storica, nella quale confluiranno edifici, luoghi significativi e anche i nomi delle vie. L’idea è fissare elementi che raccontano la vita della comunità prima che si perdano nel tempo.
Il progetto non si limiterà ai materiali già conservati negli archivi: saranno infatti considerati anche aspetti legati alla quotidianità del passato, dai nomi e cognomi alle tracce lasciate dalla vita comune nel paese. In questo quadro rientrano affreschi, pergamene e documenti d’archivio, ma anche testimonianze meno formali raccolte direttamente sul territorio.
Raccolta di testimonianze e materiali
La partecipazione dei cittadini sarà richiesta in modo diretto attraverso interviste semplici e la consegna di vecchie fotografie, lettere e diari. L’obiettivo è valorizzare anche le conoscenze tramandate dalle generazioni più anziane, considerate fondamentali per preservare informazioni che altrimenti potrebbero scomparire.
Tutti i contributi verranno inseriti in una cartella digitale composta da schede informative consultabili liberamente per ulteriori approfondimenti. Il percorso vuole così mettere insieme fonti diverse per restituire un quadro più completo della storia locale.
Paesaggio in trasformazione e attività per famiglie
Particolare attenzione sarà riservata al paesaggio, descritto come un elemento in continua evoluzione insieme alla vita quotidiana. Moniga resta una terra a vocazione agricola, legata soprattutto alla coltura dell’ulivo e della vite, oltre che al frumento; con lo sviluppo turistico le trasformazioni sono però ancora in corso.
Per favorire il coinvolgimento sono previste visite guidate e momenti dedicati ai più piccoli con laboratori e gite pensati come occasioni di ri-scoperta.
Le prime visite guidate
Le attività inizieranno sabato 12 settembre alle ore 15 con la visita al castello di Moniga, curata da Carla Ghidinelli. A seguire è prevista la visita alla Parrocchiale di San Martino, con approfondimenti sulla storia dell’edificio e alcuni dettagli curiosi.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 3334790363 via WhatsApp. È inoltre previsto il tesseramento all’associazione direttamente in loco.


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