La Ciclovia del Garda attraverserà in battello il tratto fra Gardone Riviera e Limone sul Garda: il progetto di Navigazione Laghi per due imbarcazioni dedicate al trasporto delle biciclette è «pressoché definito ed è in fase di condivisione con la Regione», ha spiegato il direttore generale Alberto Chiovelli. Per costruirle serviranno circa ventiquattro mesi.
Perché la ciclabile a terra non si farà
La scelta risale al 15 dicembre 2025, quando la Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, ha rinunciato a realizzare a terra il tratto fra Gardone Riviera e Limone per le criticità tecniche e idrogeologiche lungo la Gardesana Occidentale, con le pareti rocciose a forte rischio di frana. Al suo posto la Regione ha approvato un accordo con la Provincia di Brescia e Navigazione Laghi per un collegamento via lago.
Terzi aveva presentato la soluzione come un’opzione intermodale che lascia intatto l’anello ciclabile attorno al lago, tutelando il territorio e chi lo percorre in bicicletta o a piedi.
Cosa prevede il progetto
L’accordo affida a Navigazione Laghi la progettazione di unità navali pensate per biciclette e passeggeri, delle aree di attesa, imbarco e sbarco e degli spazi per il deposito delle bici. Il servizio dovrà avere un orario cadenzato e autonomo rispetto alle linee esistenti. Per ora le imbarcazioni previste sono due.
Tempi legati ai finanziamenti
I ventiquattro mesi stimati riguardano la costruzione dei battelli; l’avvio del servizio dipenderà dal reperimento dei fondi, attesi da Regione e Ministero dei Trasporti. Intanto, sul versante trentino, il tratto fra Riva del Garda e il confine con Limone richiede oltre due milioni di euro per allargare le gallerie Titani e Limniadi.


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