
Al via i lavori di risanamento conservativo di Palazzo Barbieri, sede comunale di Padenghe sul Garda: un intervento esecutivo in tre lotti per un importo complessivo di 700.000 euro.
I lavori sono iniziati giovedì 1 ottobre 2026 e la fine è prevista per il 30 marzo 2027. Secondo Sevat, la società in-house del Comune che ha curato la progettazione, l’intervento punta a restituire piena funzionalità a un edificio cinquecentesco. Il palazzo è soggetto al vincolo della Soprintendenza, perciò ogni scelta tecnica deve rispettare i suoi caratteri storici.
Tre lotti, dai muri alla copertura
Il primo lotto riguarda le murature del piano terra, interessate da umidità di risalita e infiltrazioni localizzate. Prevede la rimozione degli intonaci danneggiati, un periodo di asciugatura delle pareti e la successiva applicazione di un intonaco traspirante a base di calce e canapa, compatibile con le strutture antiche. Nelle zone più esposte sono previste fasce impermeabili e canalette di scolo, oltre a un vespaio aerato nell’area più ammalorata.

Il secondo lotto sostituisce i serramenti deteriorati con infissi che mantengono colore, tipologia e geometria di quelli attuali. Gli ambienti avranno anche tende per l’ombreggiamento. Il terzo lotto interviene sulla copertura con isolamento e impermeabilizzazione, per migliorare le prestazioni termiche dell’edificio ed evitare infiltrazioni d’acqua.
Come si finanzia
Dei 700.000 euro complessivi, 530.000 euro sono destinati ai lavori. Le opere saranno realizzate con risorse comunali e con due finanziamenti pubblici, ottenuti con il supporto della progettazione di Sevat: 255.000 euro dal Conto Termico 3.0 del GSE, l’incentivo per l’efficientamento energetico, e 96.000 euro dal Ministero della Cultura, tramite una pratica presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brescia.


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