Il sesto Sustainable Tourism Forum si svolge oggi a Lazise, alla Dogana Veneta, per discutere di turismo rigenerativo e presentare il nuovo percorso intrapreso da Destination Verona & Garda Foundation per ottenere la certificazione di destinazione sostenibile secondo gli standard internazionali GSTC. L’obiettivo dell’ente è completare il percorso entro circa un anno, passando da una visione puramente ambientale a una gestione complessiva del turismo e del suo rapporto con il territorio e le comunità.
I 164 criteri della sostenibilità
La certificazione GSTC prevede 164 criteri su cui una destinazione deve dare risposte verificabili e dimostrabili nel tempo. Gli ambiti coinvolti spaziano dalla gestione del territorio e dell’ambiente alla mobilità, dal coinvolgimento dei residenti alle scelte che riguardano lo sviluppo turistico. In pratica significano cose concrete: incentivare i turisti a usare i trasporti pubblici invece dell’automobile, valorizzare le piste ciclabili non solo come infrastrutture turistiche ma come servizi utilizzati tutto l’anno dai residenti, creare occasioni perché le produzioni locali arrivino direttamente ai visitatori e coinvolgere i Comuni, le imprese, le associazioni e le comunità nelle decisioni.
La certificazione non è un riconoscimento ottenuto una volta per tutte, spiega Stefano Ravelli del GSTC Italy Working Group. I criteri devono essere monitorati ogni anno e la certificazione rimessa in discussione nel tempo, affinché la destinazione continui a migliorarsi. Un requisito può tradursi in azioni semplici come ascoltare i residenti, valorizzare la cultura e l’identità locale, coinvolgere le Pro Loco o creare occasioni di vendita diretta delle produzioni territoriali.
Gli interventi concreti di DVG
Destination Verona & Garda ha già avviato azioni concrete. Sul fronte della mobilità, l’ente ha lanciato un progetto pilota con ATV integrando la Garda Veneto Guest Card con il pass per il trasporto pubblico, per incentivare una mobilità alternativa all’automobile. L’organizzazione sta inoltre lavorando sulla sensibilizzazione di turisti e operatori, oltre al confronto con i Comuni e tutti gli attori territoriali. Come spiega Luca Caputo, direttore della Fondazione, la sfida è costruire insieme una mentalità nuova e trasformarla progressivamente in scelte concrete. “La sostenibilità viene spesso ridotta alla raccolta differenziata o all’eliminazione della plastica, mentre richiede un vero cambio di mentalità. Il nostro ruolo non è soltanto comunicare e promuovere la destinazione: dobbiamo contribuire alla governance del territorio”.
Il percorso nei prossimi mesi
Nei prossimi tre mesi DVG accoglierà giornalisti, operatori e turisti chiamati a sperimentare un catalogo di esperienze costruite proprio attorno al concetto di sostenibilità. L’evento di oggi è solo l’esordio di un percorso che parlerà di turismo sostenibile e rigenerativo, con esempi concreti di come il turismo possa diventare strumento di rigenerazione del territorio e miglioramento della qualità della vita delle comunità locali, dai paesi dell’entroterra fino alla montagna.
Durante il Forum è stato trasmesso un videomessaggio del ministro del Turismo Gian Marco Mazzi, che ha sottolineato come il turismo vero “deve rigenerare i territori, le comunità, il paesaggio, il lavoro” e come “il Garda e Verona, con la loro capacità di tenere insieme lago, cultura, enogastronomia e impresa, rappresentano una straordinaria incubatrice per questo modello”.
L’esperienza italiana e il supporto regionale
Nel comparto alberghiero italiano sono 224 le strutture certificate secondo gli standard GSTC, molte delle quali presenti nel veronese. L’incontro di Lazise ha messo in relazione realtà che hanno già affrontato il processo di certificazione con destinazioni che stanno iniziando a intraprenderlo. La Regione Veneto sostiene fortemente questo orientamento: l’assessore regionale Diego Ruzza ha sottolineato come il ruolo della Regione sia “supportare e affiancare gli operatori, le organizzazioni, le DMO e tutti i soggetti coinvolti in questo processo, affinché si possano raggiungere obiettivi sempre più importanti e ambiziosi”.


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