Si chiama abusivismo il nemico da sconfiggere nel settore acconciatura. L’allarme è stato lanciato da una quarantina di parrucchieri dell’Alto Mantovano in un vertice che si è tenuto al mandamento Upa di Castiglione delle Stiviere. Al tavolo erano presenti il presidente del mandamento di zona, Flavio Baltieri, la presidente della categoria, Caterina Belluzzi, coi dirigenti Ernesto Vignali ed Antonietta Abbianoni e i funzionari Giancarlo Buccella e Sandro Peafrini. La categoria ha chiesto agli enti locali attenzione e ha invitato l’organizzazione a promuovere attraverso Confartigianato Lombardia una legge regionale nel tentativo di arginare il fenomeno che dilaga a macchia d’olio. La categoria è pronta a lanciare una campagna di sensibilizzazione e informazione verso le istituzioni e l’utenza affinché si prenda coscienza del problema alla luce anche di una situazione di mercato non molto confortante per il comparto.La presidente Belluzzi si è soffermata sull’analisi dei costi aziendali, sull’apprendistato, evidenziando alcune proposte di Confartigianato per liberare le potenzialità di questo strumento formativo, mettendo in risalto il ruolo dell’artigianato nel percorso formativo dell’apprendista. I dirigenti Upa si sono poi soffermati sul progetto «Assunzioni programmate» finanziato dalla Regione, che si presenta innovativo e di stimolo per chi assume manodopera giovanile, e sull’evoluzione della professione di acconciatore che va nella direzione di una maggiore poliedricità, ma anche di garanzia e di professionalità dell’operatore.


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