martedì, Aprile 16, 2024
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La Provincia trasformerà l'ex casa Martinelli e la casa sociale di S.Giorgio in appartamenti per anziani e spazi per la comunità. Il Comune ci mette gli edifici dismessi, l'Itea li ristruttura a proprie spese

Alloggi, sale ed ambulatori a costo zero

Una decina di appartamenti da destinare ad anziani indigenti, soli o che vivono in condizioni poco decorose. Ma anche ambulatori, sale riunioni e persino farmacie. A guadagnarci, dalla ristrutturazione dell’ex casa Martinelli a Bolognano e della malmessa casa sociale di S.Giorgio, sarà soprattutto la comunità. E all’amministrazione non costerà un solo centesimo di euro.A realizzare i due interventi sarà l’Itea. E ciò grazie alla legge provinciale 16 del 1990 che disciplina i finanziamenti per opere pubbliche a carattere sociale. I lavori di restauro dell’ex casa Martinelli costeranno, secondo il bilancio di previsione dell’amministrazione arcense, quasi 500 mila euro mentre per la casa sociale di S.Giorgio la spesa prevista superà i 700 mila euro. «Per quanto concerne casa Martinelli – spiega l’assessore alle politiche sociali Valerio Costa – la pratica è già stata avviata dall’Itea e presto toccherà alla casa sociale di S.Giorgio. Il comune ci guadagnerà due strutture rimesse a nuovo ed una serie di locali da utilizzare per scopi pubblici. Senza doverci spendere un soldo, visto che la legge provinciale prevede la totale copertura in caso di ristrutturazioni di edifici dismessi destinati a finalità sociali». I lavori nell’ex casa Martinelli si articoleranno su tre livelli e ad ogni piano verranno ricavati due alloggi per anziani mentre al piano terra troveranno ubicazione servizi ed attività di vario tipo. «L’idea era quella di realizzare lì la sede della farmacia – spiega l’assessore Costa – ma lo spazio era troppo esiguo. Saremmo stati costretti ad utilizzare anche parte del primo piano e non ci sembrava il caso. Vedremo come adoperare questi spazi; un’ipotesi potrebbe essere quella dell’ambulatorio medico». Molto più chiare, invece, le idee a S.Giorgio dove l’oramai fatiscente casa sociale si trasformerà in una serie di alloggi per anziani (in totale 5, compreso 1 senza barriere architettoniche) ma anche sale riunioni ed ambulatorio medico al piano terra e nell’interrato le cantine. «L’intenzione è quella di non costruire dei ricoveri o ghetti per anziani – spiega Costa – per questo vogliamo che questi alloggi siano inseriti nel contesto sociale della comunità. Addirittura, come amministrazione, siamo propensi a mescolare nella stessa struttura diverse generazioni, vale a dire anziani e giovani. Era quello che volevamo fare nel compendio di via Caduti di Cefalonia ma non ci è stato possibile perché lo spazio è troppo ridotto rispetto alle esigenze di questo progetto. Ad Arco vivono molti anziani e quello degli alloggi diventa un problema sempre più sentito. Ed, infatti, abbiamo ricevuto parecchie domande in tal senso. Questi due interventi si spiegano con la nostra volontà di non sradicare, se possibile, gli anziani dal posto in cui hanno sempre vissuto. Per riuscirci dobbiamo dislocare su tutto il nostro territorio svariati alloggi».

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