domenica, Giugno 16, 2024
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La Big band ritmo sinfonica Città di Verona festeggia i 60 anni

Arriva la banda sul Baldo per il compleanno in musica

Torna oggi sul monte Baldo, per la quarta edizione, il Concerto jazz in altura, organizzato da Baldofestival in collaborazione con la Funivia Malcesine-Monte Baldo e il Comune. «Arriva la banda» è il titolo scelto dalla Big band ritmo sinfonica Città di Verona per celebrare i 60 anni dalla fondazione. La band, diretta dal maestro Marco Pasetto, porterà a quota 1700, a Pozza della Stella, una manifestazione da non perdere, uno spettacolo teatrale-musicale per voce recitante, tromba solista e big band preparato ad hoc che inizierà alle 14,30. «Questa è l’occasione perfetta per ripercorrere il cammino musicale sviluppato dal nostro gruppo in questi anni», spiegano gli artisti. «Sono brani di impatto che raccontano i nostri sessant’anni e che, anche per questo, sono adatti a un pubblico di tutte le età. Spaziano dal genere classico della banda tradizionale, al jazz che è a noi molto congeniale con riferimenti alla musica leggera e popolare».La voce recitante è di Vittorino Moro, il solista invitato è Kyle Gregory, il trombettista di Indianapolis trasferitosi a Verona nel 1998, che impreziosirà il concerto con interventi solistici in alcuni brani. La scaletta prevede S-cianco March di Pasetto, Italian festival di autori vari, Arlesienne di Bizet, Summertime di Gershwin, Go down Moses anonimo, Anitra’s dance di Grieg, Close to You di Bacharach, African Mood di Nagris, The Dark Wind di De Palma, Chameleon di Hankock, Such Sweet Thunder di Ellington, Sing Sing Sing di Prima. Nomi e musica di grande riguardo per ricordare una band e una storia.Fu nel 1946 che un gruppo di amici dell’Orchestra dell’Arena di Verona pensò di dare vita alla Banda Città di Verona . Siamo nel 2006 e quell’intraprendenza ha dato i suoi frutti. La realtà di oggi è appunto la Big band ritmo sinfonica Città di Verona, denominazione del 1995, gruppo oggi diretto da Pasetto e alla cui guida sono subentrati sempre grandi maestri, ciascuno con i suoi apporti preziosi, come Cusinati, Gulli, Alessandrini, D’Amico. Nel 1975 arriva Mario Pezzotta che determina un importante cambiamento del genere. Composizioni di tipo afro americano entrano a far parte del repertorio della banda, che diventa ritmo sinfonica. Nel 1984 la direzione è affidata a Renzo Nardini, che valorizza questo repertorio che già caratterizza il gruppo.Arriva il nome attuale e l’organico si allarga a clarinetti, flauti, chitarra, corni, vibrafono e alla guida subentra il maestro Pasetto, che sta coltivando l’oramai consueto repertorio afroamericano con un programma imperniato su composizioni storiche del jazz, dalle radici al più moderno. Il gruppo veronese è stato palestra di formazione per tantissimi musicisti ora impegnati in varie orchestre nel nome di una Verona città del jazz. La Big band sinfonica Città di Verona ha inciso: Duke Is Alive, Swingphonic, Rhapsody in Blue e Around the Blues.L’ospite di oggi, Kyle Gregory, è un guru della tromba. Ha studiato quella classica e jazz alla Berklee School of Music, nelle università dell’Indiana e del Nord Colorado, conseguendo nel 1984 il primo di tre diplomi sotto la guida di William Adam e David Baker, tra i più importanti insegnanti degli Usa. Per cinque anni ha ricoperto la cattedra di studi jazzistici all’Università di Bradley a Peoria, Illinois. Nel 1990 ha ricevuto dal governo americano il prestigioso premio Fullbright Grant, per la ricerca di pedagogia musicale e improvvisazione svolta in Ungheria. Ha collaborato con noti artisti del jazz e pop, tra cui Paul Motian, Louis Sclavis, J.J. Jhonson, Dianne Reeves, Bob Mintzer, The Spinners, The Temptations, Liza Minnelli, Buddy De Franco, Terell Stafford, the Chicago Jazz Ensemble. Kyle Gregory, che continua a tenere seminari internazionali, insegna improvvisazione a bambini e adulti in varie scuole di Verona e Venezia ed è attivo come concertista e direttore di orchestre jazz sulla scena americana ed europea.Si consiglia a chi desidera salire in quota di arrivare almeno un’ora e mezzo prima. Le risalite sono continue dalle 8 in poi e dalle 13 la funivia Malcesine-Monte Baldo applica la tariffa ridotta di 13 euro andata e ritorno. Chi vuole può salire anche con la seggiovia Prà Alpesina che si raggiunge da Novezza lungo la strada Graziani o da Avio (uscita Avio- Ala dell’Autobrennero). Il concerto è in località Pozza della Stella sul palco dove già si è tenuto il concerto del Coro dell’Arena di Verona. Giunti alla stazione a monte della funivia ci sono cinque minuti da fare a piedi lungo un sentiero che guarda in parte sul Lago di Garda. Arrivando dalla stazione a monte della seggiovia, si cammina per una quindicina di minuti (info: 045 7400206; www.funiviedelbaldo.it).

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