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Un ballo in maschera inaugura il Festival del Nuovo Secolo

Questa sera, venerdì 20 giugno alle ore 21.00, prenderà il via il Festival lirico 2014 della Fondazione Arena di Verona con la nuova produzione di Un ballo in maschera, melodramma in tre atti su musica di Giuseppe Verdi e libretto di Antonio Somma.

Il titolo, che manca dal cartellone areniano dal 1998, è proposto con regia, scene e costumi ideati da Pier Luigi Pizzi, lighting design di Vincenzo Raponi e coreografia di Renato Zanella.

Torna sul podio dell’Orchestra dell’Arena, per il terzo anno consecutivo, il giovane direttore veronese Andrea Battistoni.

Repliche: 27 giugno ore 21.00; 11, 19, 24, 31 luglio ore 21.00 e 8 agosto ore 20.45.


Un ballo in maschera
è per il maestro Pizzi una delle opere verdiane predilette, di un Verdi maturo, consapevole, che ha già respirato l’aria di Parigi.

«La sua musica si è raffinata e arricchita per una meravigliosa storia d’amore, che ha avuto altri precedenti nella sua lunga carriera di compositore, ma che qui si esprime ad un livello particolarmente alto», afferma il regista, scenografo e costumista milanese, che con l’Arena di Verona vanta un rapporto particolarmente lungo e felice. Pizzi infatti nel 1969 firmava le scene e i costumi di quella Turandot ed i costumi di quel Don Carlo che hanno visto debuttare nell’anfiteatro scaligero i nomi immortali di Plácido Domingo, Birgit Nilsson e Montserrat Caballé.

Per inaugurare il Festival lirico 2014 Pier Luigi Pizzi propone un allestimento di Un ballo in maschera che riflette un progetto classico per l’ambientazione americana, con un’unica licenza: la vicenda viene collocata nel tardo Settecento, invece del Seicento indicato dal libretto, in favore di una scenografia monumentale e neoclassica che meglio si adatta ai grandi spazi areniani e che sa restituire una sensazione austera e malinconica, che rispecchia la caratterizzazione del protagonista che vi abita. Riccardo infatti secondo il regista «è un eroe preromantico», che vive in uno stato di smarrimento e di rimpianto per un ideale politico di armonia che non è raggiungibile, così come impossibile sa essere l’amore che lo infiamma di passione.

La vicenda, ambientata a Boston, racconta di un marito che uccide per un presunto tradimento l’amico, rivale in amore. La bella Amelia è infatti amata da due uomini, fra loro grandi amici: il conte Riccardo, governatore del Massachusetts, e Renato, segretario di Riccardo e marito di Amelia. Lei sarà per tutta l’opera divisa tra la tentazione di cedere alla passione ed il rispetto del dovere coniugale. Tra le profezie della maga Ulrica, gli incontri notturni fra gli amanti, le cospirazioni dei congiurati ed i progetti di vendetta, si alternano un’ironica derisione del destino e una passione sofferta, fino al festante ballo finale che lascerà rapidamente svolgersi la tragica conclusione del dramma.

La sera della Prima daranno voce ai protagonisti del dramma verdiano: Hui He nel ruolo di Amelia, Francesco Meli in Riccardo, Luca Salsi nei panni di Renato; Elisabetta Fiorillo sarà la maga Ulrica, mentre Serena Gamberoniinterpreterà Oscar, il giovane paggio di Riccardo.

Completano il cast William Corrò nei panni del congiurato Silvano e Seung Pil Choi in Samuel; Deyan Vatchkov sarà Tom, Antonio Feltracco un giudice e Saverio Fiore un servo di Amelia.

Impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a mimi e comparse. Primi ballerini: Alessia Gelmetti ed Evghenij Kurtsev.

L’evento della Serata Inaugurale del Festival del Nuovo Secolo, il 20 giugno, sarà ripreso dalle telecamere di Classica HD (Sky, canale 138), per andare in onda sabato 28 giugno 2014 dalle ore 21.10 in esclusivaper tutti i clienti Sky.

 

 

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