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A Berengario di Torri del Benaco la “Bandiera del lago 2014” attesa da 23 anni

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Berengario ha riportato la a Torri del Benaco dopo ventitré anni.

Nella regata finale del palio – campionato delle bisse, che si è disputata sabato sera a Lazise, le imbarcazioni veronesi hanno dominato la scena conquistando, oltre alla Bandiera, anche altri tre Trofei. Le rematrici di Andre di , mattatrici del campionato femminile, hanno vinto la Coppa del Garda. A Garda è stato assegnato il Trofeo riservato al miglior equipaggio del Gruppo B. Torricella di Cassone ha fatto suo il Trofeo per essersi imposta nel gruppo C. Gli armi bresciani invece si sono dovuti accontentare solamente del Trofeo Umberto Rossetti attribuito a Sebina di Clusane, prima bel gruppo D. Oltre al secondo e al terzo posto assoluto con due equipaggi entrambi di Clusane, rispettivamente Carmagnola e Clusanina.

La serata agonistica, seguita da un pubblico straripante, si è aperta con la gara del gruppo D che ha visto la vittoria di Sebina con il tempo di 6'51”83 seguita da Sant'Angela Merici di Desenzano. Terza piazza per Ichtya di Peschiera, quindi San Vili di Garda e Gioia di Gargnano.

Nel gruppo C grande prestazione della vincente Torricella di Cassone con il tempo di 6'34”20. Sono saliti sul podio altri due equipaggi scaligeri: San Filippo di Torri e Lacisium di Lazise. Nella loro scia le iseane Monte Isola e Paratico.

Nel gruppo B eccezionale prestazione dell'equipaggio di Garda. L'armo capitanato dal “re del remo” Alberto Malfer ha segnato il tempo di 6'21”84 che gli avrebbe fruttato il terzo posto nella categoria superiore. Aries di Lazise si è classificando seconda. Terza piazza per Cà da mosto di Sirmione. Quarta Villanella di Gargnano che ha superato le due bisse di Gardone Riviera: Ariel e Foscarina nell'ordine.

La gara femminile, si è chiusa con il settimo successo consecutivo stagionale di Andre davanti a Birba di Lazise e Tulles di Torri.

Il 47° Campionato delle bisse si è congedato con la sfida “stellare” del gruppo A. Tutti gli occhi erano puntati su Berengario prima in classifica e Carmagnola staccata solo di due lunghezze. Nella volata conclusiva Berengario ha contenuto l'attacco di Carmagnola e si è piazzato in seconda posizione dietro a Clusanina, tempo 6'16”23 in gran spolvero. Carmagnola ha tagliato il traguardo terza davanti a Sant'Ercolano, Gardonese e Preonda di Bardolino. La serata agonistica è terminata con lo spareggio per il terzo posto tra Gardonese e Clusanina, vinto da quest'ultima.

La classifica finale vede quindi al primo posto la Berengario di Torri del Benaco con 205 punti seguita dalla Carmagnola a 202, distaccate a pari merito Clusanina e Gardonese (193), S. Ercolano (192) e Preonda (185).

Nel Gruppo B come detto il Trofeo Comunità del Garda è stato vinto dall'imbarcazione Garda settima classificata con 177 punti, seguita dalla Foscarina ad una sola lunghezza.

Il Gruppo C ha visto prevalere i “ciclamini” di Cassone, che con la Torricella hanno conquistato il Trofeo Voga alla Veneta, finscono il campionato con 155 davanti a Monte Isola (153).

La Sebina si è aggiudicata il Trofeo Umberto Rossetti, uno dei fondatori della Lega Bisse del Garda, nel 1967 e presidente onorario di Lazise, il suo distacco nella classifica a punti la vede prevalere nettamente con 138 davanti alla San Vili di Garda (128).

Nella batteria femminile successo con vittoria di tutte le regate della Andre di Bardolino che ha messo il sigillo per la conquista del trofeo “Coppa del Lago” presentato in una conferenza stampa nella sala consiliare di Lazise alla presenza del Sindaco Luca Sebastiano, dell'assessore Barbara Zanetti in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, del Presidente della Lega Bisse del Garda, Luisa Barbazeni e di tutti i Presidenti dei gruppi locali.

La “Coppa del lago” è la copia del “Trofeo del Colbertaldo” così chiamato in ricordo del suo autore, una prestigiosa scultura di notevole valore artistico che secondo la tradizione venne commissionata dal Vate a Vittorio di Colbertaldo, per una regata organizzata nel 1939 e vinta dai fratelli Perinelli (Tercilio, Amelio, Nadir, Dino) i quali la donarono appunto alla municipalità di Lazise.

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