domenica, Febbraio 25, 2024
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Il premier invidia a Sigurtà il parco ma vanta le sue piante grasse. E il sindaco Pezzini loda la pesca di Verona. Consiglio per l’infanzia. I bambini chiedono ecologia e solidarietà

Berlusconi tra le rose e i cactus

A Silvio Berlusconi piacciono la Floribunda e Alberto Gilardino. La prima è una rosa rossa che fiorisce nel viale delle rose al parco Sigurtà. Il secondo è l'attaccante del Parma che il Milan, la squadra della quale il premier è il patron, sta trattando per portarlo in rossonero. «È nostro al cinquanta per cento», lo hanno sentito confidare a Gino Corioni, presidente del Brescia, lunedì sera durante la cena organizzata dal Coordinamento lombardo di Forza Italia, nello splendido parco valeggiano, per 130 industriali bresciani. Scopo della serata (ogni commensale ha versato 5.000 euro), raccogliere fondi per finanziare la battaglia elettorale del partito azzurro. Accolto da Giuseppe e Magda Sigurtà, Berlusconi ha rivelato di aver goduto di una splendida visione aerea dall'elicottero che lo ha portato all'appuntamento: «Caspita che bel Parco avete». Poi sulla golf-cart guidata da Giuseppe Sigurtà ha voluto visitare quello che è considerato uno dei cinque più belli giardini al mondo. Giacomo Tiraboschi, editor della trasmissione di Rete Quattro Melaverde, botanico e “giardiniere” del cavaliere di Arcore, gli ha fatto notare che nel parco Sigurtà è presente lo stesso tipo di erba- Pencros- delle ville di Arcore e Manerbio. Il premier ha dimostrato di conoscere gran parte delle piante presenti. Ha apprezzato il rosso della Floribunda e il rosa della Queen Elizabeth. È rimasto colpito dalle informazioni sui tulipani, specialmente su quello nero, e sul fatto che siano piantati nel sottobosco.Al termine del giro Berlusconi ha dato una pacca bonaria sulla spalla di Sigurtà: «Sono un po' invidioso…. E strizzando l'occhio a Magda: «Scherzavo». Si è, comunque, augurato di poter rivisitare il parco in compagnia dei figli. Immediato l'invito dei fratelli Sigurtà: «L'attendiamo al più presto». Al che Berlusconi illustrando il suo parco, dove coesistono numerose specie di palme e cactus, ha a sua volta invitato Giuseppe e Magda: «E voi venite a vedere i miei cactus». Tra tanti fiori è comparso anche un frutto: la pesca di Verona. A offrirla al Presidente del Consiglio e a tutti presenti è stato il sindaco di Valeggio, Albino Pezzini, a nome del Consorzio di tutela della pesca di Verona. Sulla simpatica confezione che conteneva il frutto c'era lo slogan «Dal 1584 pesca di Verona, buona per tradizione, sicura per provenienza», coniato per l'avvio delle procedure per il riconoscimento della Igt, l'Indicazione geografica protetta. Pezzini ha consegnato a Berlusconi un cesto di pesche e una selezione di doc della sua azienda. A tavola, oltre al Merlot di Pezzini, sono stati serviti dai somellier dell'Ais guidati da Giuseppe Melis, il Bianco di Custoza dell'azienda Cavalchina e il di Soave docg Capitelli di Anselmi. Pezzini ha presentato a Berlusconi il progetto di candidatura di Borghetto al riconoscimento da parte dell'Unesco, per «l'intatta armonia architettonica e la bellezza paesaggistica del borgo», della qualifica di Patrimonio storico architettonico dell'Umanità. «Sarebbe il giusto riconoscimento», ha caldeggiato il sindaco di Valeggio, «per una struttura urbanistico-rurale che da oltre 500 anni domina l'ameno paesaggio accarezzato dal Mincio che va preservato da possibili future manomissioni e tramandato alle future generazioni». (m.p.) Valeggio. È il diritto all'acqua, il primo dei diritti dei bambini affrontato durante l'adunanza speciale del consiglio comunale dedicata ai problemi dell'infanzia, prima delle vacanze estive. I bambini delle classi quinte C, D ed E hanno infatti prima evidenziato la drammatica situazione in cui versano miliardi di persone, con il 98 per cento della popolazione del pianeta che è costretta a bere acqua sporca, per poi invitare a preservare questo prezioso bene. Attraverso buone pratiche ma anche avendo cura dei nostri fiumi e delle condutture idriche. Al sindaco hanno poi chiesto di programmare una giornata a piedi o in bicicletta lungo il Mincio e di far mettere cestini lungo la . «Aderisco volentieri», ha affermato il primo cittadino, Albino Pezzini, che ha assicurato l'impegno dell'amministrazione per la tutela del fiume. Per l'assessore Giorgio Vicentini, «le reti idriche sono state rinnovate e la salute del Mincio è migliorata», mentre il consigliere Renato Pizzamiglio ha informato, a nome dei volontari che seguono il progetto, che «a Bonde Dogo in Tanzania, verrà installato un moderno potabilizzatore, elettrificato con pannelli solari». Poi i bambini hanno chiesto che il Comune si gemelli con paesi del terzo mondo e hanno puntato l'attenzione sui diritti all'alimentazione, all'istruzione, alla salute e al gioco. «C'è già un – ha affermato l'assessore Franca Benini – con Areia Branca-Serra do mel in Brasile e sull'alimentazione faremo delle conferenze con la Lega italiana tumori». Il dirigente scolastico, Maurizio Tencheni, ha invece messo in rilievo come la scuola abbia predisposto un servizio di alfabetizzazione, che però è difficile da organizzare a causa delle scarse risorse disponibili. Tutto questo prima delle premiazioni degli alunni affermatisi in concorsi letterari e gare sportive.

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