Home Attualità «Casa di riposo:non chiuderemo»

«Casa di riposo:non chiuderemo»

«Anche questa volta i gruppi di minoranza hanno colto l’occasione per raccontare delle favole e come al solito incolpare l’amministrazione comunale». Così si apre la lettera del sindaco Giuseppe Turrina ai cittadini di Polpenazze in risposta alle critiche arrivate per la Casa di Riposo S. Giuseppe. La struttura è l’unica per non autosufficienti della Valtenesi, ma nonostante un restauro non lontano negli anni dal 2001, con l’entrata in vigore delle nuove norme regionali non è più adeguata.Riguardo alla prospettiva di chiudere la Casa per anziani, con trasferimento del servizio a Padenghe, il sindaco precisa che «nulla di concreto ci è a tutt’oggi pervenuto dal consiglio di amministrazione della Casa».Il cda è in trattativa con la casa di riposo Beretta di Padenghe per una nuova struttura, ma «attualmente nessuna decisione definitiva è stata presa in quanto dovrà essere interessata direttamente anche l’Amministrazione Comunale che assolutamente non accetterà la vendita del patrimonio immobiliare esistente».Il primo cittadino ricorda come sia stato sempre favorevole alla ristrutturazione e all’ampliamento dell’attuale struttura, cosa che non è stata possibile, spiega, «in quanto in una assemblea pubblica, tenuta in sala consigliare nell’autunno 2007, su pressione di alcuni dipendenti, del presidente della Casa di Riposo e principalmente della minoranza si è deciso di costruirne una nuova con l’impegno dell’amministrazione comunale a procurare gratuitamente il terreno».Lo spazio era stato trovato vicino all’abitato di Fontanelle e ai piedi del Monte Ragnino. Del progetto era stato incaricato l’ingegner Luciano Zanelli di Muscoline, ma la bozza presentata alla Soprintendenza di Brescia aveva riscontrato alcune perplessità, «ma che sicuramente si potevano superare». Progetto e terreno ci sono. Il sito è posizionato al sole, vista lago, «idoneo a far trascorrere ai nostri anziani gli ultimi anni della loro vita».La contropoposta della minoranza era di utilizzare un terreno di proprietà della parrocchia in località Gasalago. Ma al sindaco non piace: «È praticamente una buca».Al momento, specifica Turrina, le precise indicazioni date dall’amministrazione sono di conservare il patrimonio immobiliare che appartiene a tutti i cittadini; creare le condizioni affinché nell’attuale casa di riposo possano essere assistiti anziani autosufficienti e inserirvi servizi sanitari a favore di tutti i cittadini.

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