A Verona Fiere si è svolto il progetto di service Empatia a 4 zampe, appuntamento dedicato agli interventi assistiti con animali, all’inclusione e al rapporto tra persone e animali da compagnia. L’iniziativa ha messo insieme Lions, professionisti dell’IAA, università e realtà sociosanitarie in una giornata costruita tra dati, testimonianze e casi di studio.
Il cerchio della fiducia
La prima slide dell’incontro ha richiamato il tema Il cerchio della fiducia e ha messo in evidenza alcune delle figure coinvolte nel progetto: Lisa Marocco, psicologa esperta in IAA, Veruska Negri, educatrice cinofila esperta in IAA, Gisella Oltremari, coordinatrice dei servizi centri diurni dell’UOS Disabilità di ULSS, e Natascia Stefani, coordinatrice disabilità della cooperativa Società Dolce.
Il titolo ha suggerito il perimetro relazionale dentro cui si è mosso l’intervento assistito con gli animali: non solo attività con il cane o con altri animali, ma costruzione di fiducia, continuità educativa e relazione tra professionisti, famiglie e persone coinvolte nei percorsi di cura o sostegno.
I numeri del pet care
La seconda slide ha restituito anche il peso economico e sociale del comparto. Nel mondo la spesa annua per gli animali da compagnia è stata indicata in 220 miliardi di dollari, mentre in Italia il solo pet food ha raggiunto 4 miliardi di dollari. Il materiale ha richiamato poi 1,2 miliardi di dollari di spese veterinarie e 1,2 miliardi di dollari per l’oggettistica pet, segnalando quanto il tema degli animali domestici sia ormai un settore strutturato e trasversale.
L’incontro non si è limitato però al dato economico. Il focus è rimasto sugli animali come presìdi di relazione, benessere e inclusione, con una particolare attenzione ai percorsi di intervento assistito e alle ricadute sul piano educativo e sanitario.

Il programma della giornata
La locandina dell’evento, dal titolo Empatia a Quattro Zampe, ha mostrato un programma articolato su più ore e dedicato ad autismo e altre disabilità: dagli interventi assistiti con gli animali all’inclusione. L’appuntamento è stato presentato con l’alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Rovigo, ULSS 5 Polesana e ULSS 9 Scaligera, oltre al supporto delle Università di Trento e Verona.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e con la presentazione del progetto. Sono seguiti gli approfondimenti su animali al servizio di chi soffre, One Health, linee guida del Ministero della Salute per gli interventi assistiti con gli animali e riflessioni sull’autismo tra passato e futuro.
Nel programma hanno figurato poi:
- la sessione dedicata all’educazione e terapia con i cani, con riferimenti a progetti sperimentali e interventi nelle pediatrie;
- il blocco dedicato alla terapia con gli equidi, con esperienze di riabilitazione e supporto;
- la tavola rotonda su empatia e neurosviluppo, con contributi di docenti e ricercatori;
- le conclusioni affidate alla rete organizzativa e scientifica dell’iniziativa.
Una rete tra istituzioni e volontariato
Il progetto si è collocato in un punto di contatto tra volontariato, ricerca, welfare territoriale e formazione, con il cane e gli altri animali non come semplice presenza simbolica ma come strumenti di relazione e di accompagnamento.
La formula scelta dagli organizzatori ha messo al centro il lavoro di rete: Lions, associazioni, servizi sociosanitari e università hanno concorso a costruire una giornata che ha provato a tradurre in pratica il passaggio dagli interventi assistiti alla dimensione più ampia dell’inclusione.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti







