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Feralpi Group 2025: crescita e investimenti ESG rafforzano il Gruppo

Feralpi Group 2025 racconta la storia di un anno in cui il Gruppo siderurgico di Lonato del Garda (Brescia) ha chiuso il bilancio consolidato con risultati in crescita nonostante uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, conflitti ancora aperti e crisi energetica aggravata. Il fatturato ha toccato 1,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ai 1,6 miliardi del 2024, con una produzione di acciaio arrivata a 2,7 milioni di tonnellate (+4,7% anno contro anno) ed EBITDA salito a 87,2 milioni di euro. Il piano industriale triennale 2023-2025 si è concluso con oltre 500 milioni di euro di investimenti complessivi: dei 115,7 milioni spesi nel solo 2025, oltre l’80% è stato destinato a progetti ESG.

Il risultato netto è tornato positivo a 401 mila euro, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. La Posizione Finanziaria Netta si è portata a 196,9 milioni di euro (contro i 155,5 milioni del 2024): l’incremento riflette le attività di investimento effettuate durante l’anno, accompagnate da una riduzione del capitale circolante. A confermare l’anima internazionale del Gruppo, i ricavi generati all’estero hanno rappresentato il 61% del totale, di cui 9,4% da Paesi extra UE.

I risultati di Feralpi Group 2025: un anno di crescita in contesto complesso

L’esercizio si è chiuso in quello che l’azienda definisce una “policrisi strutturale”: conflitti in Ucraina e Medio Oriente ancora aperti, tensioni geopolitiche crescenti, progressiva regionalizzazione dei mercati e crisi energetica aggravante. Nonostante questo contesto, Feralpi Group 2025 ha confermato la solidità del proprio modello industriale, raggiungendo gli obiettivi prefissati e dimostrando resilienza operativa. I ricavi generati all’estero hanno rappresentato il 61% del totale, con un risultato netto tornato positivo e l’EBITDA salito a 87,2 milioni di euro.

I dati completi del bilancio consolidato sono disponibili sul sito ufficiale del Gruppo Feralpi. La crescita dei ricavi è stata accompagnata da EBITDA in salita dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 71,6 milioni di euro, in crescita per effetto delle massicce attività di investimento del Gruppo.

Contesto di mercato: l’Italia in controtendenza rispetto all’Europa

Nel 2025 la produzione mondiale di acciaio grezzo è calata del 2% attestandosi a 1.803,8 milioni di tonnellate, secondo i dati della World Steel Association su 70 Paesi monitorati. L’Europa ha registrato un calo del -2,6% con 126 milioni di tonnellate prodotte, con la Germania che ha segnato il dato peggiore tra i top 10 produttori mondiali (-8,6%, 34,1 milioni di tonnellate). La Cina è scesa del 4,4% a 960,8 milioni di tonnellate con dicembre in -10,3%, mentre India (+10,4%, 164,9 milioni) e Stati Uniti (+3,1%, 82 milioni) hanno mostrato crescita.

L’Italia è andata in controtendenza rispetto al resto d’Europa con un +3,6% portato a 20,7 milioni di tonnellate, secondo i dati di Federacciai. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo tre anni consecutivi di calo causati da domanda strutturalmente debole, costi energetici elevati e perdita di competitività verso i concorrenti extra-UE. Nonostante la ripresa, la produzione 2025 resta ancora oltre il 15% sotto i livelli del 2021.

Investimenti: 115,7 milioni in un anno, focus su innovazione e sostenibilità

Durante l’anno il Gruppo ha investito 115,7 milioni di euro, di cui oltre l’80% con finalità ESG. Il completamento di tutti gli stabilimenti delle business unit ha segnato un traguardo importante per il piano industriale avviato nel 2023. Il progetto più significativo è stato portato a regime in Germania, a Riesa in Feralpi Stahl: un nuovo laminatoio a zero emissioni dirette in grado di produrre bobine fino a 8 tonnellate di peso, un record per il settore.

In Italia è stato completato l’impianto di riscaldo per elettro-conduzione presso il Laminatoio 2, una macchina pensata per ridurre i consumi di metano e le emissioni di CO2 Scope 1 oltre a ottimizzare la carica. Completata anche l’installazione di un sistema di visione basato su intelligenza artificiale per il riconoscimento dei rottami e la logistica interna degli stabilimenti. Ulteriori dettagli sui risultati di sostenibilità sono disponibili nell’articolo pubblicato il 6 luglio e nell’articolo del 3 luglio su Gardanotizie.

Sostenibilità: 56% energia da fonti rinnovabili, obiettivi 2050 validati da SBTi

L’impegno verso la sostenibilità si è tradotto in risultati tangibili. Il Gruppo ha raggiunto il 56% di utilizzo di energia da fonti rinnovabili, superando l’obiettivo di almeno il 50% che era stato fissato per il 2030. A pochi giorni dalla pubblicazione del bilancio la Science Based Targets initiative (SBTi), il principale ente globale che valida gli impegni climatici delle imprese con rigore scientifico, ha ufficialmente certificato i target di riduzione delle emissioni di lungo termine del Gruppo.

Si tratta di meno 90% delle emissioni specifiche Scope 1, 2 e 3 entro il 2050 (rispetto al 2022) sulla produzione totale dei prodotti laminati a caldo. Oltre il 98% del materiale utilizzato dal Gruppo è riciclato, mentre il 93% dei residui viene avviato a processi circolari. Il consumo specifico di acqua è stato ridotto del 36,5% rispetto al 2022 grazie a politiche per la tutela delle risorse idriche e la prevenzione dell’inquinamento.

Dipendenti: 2.173 risorse, 97% a tempo indeterminato

L’approccio al capitale umano si fonda su politiche di Diversity, Equity e Inclusion articolate su quattro pilastri: cultura globale, leadership inclusiva, equilibrio di genere e responsabilità collettiva. Il Gruppo ha impiegato 2.173 risorse, con una crescita del 9,4% rispetto al 2024: il 97% del personale è a tempo indeterminato. Lo stabilimento di Lonato del Garda ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 relativa al Sistema di gestione per la parità di genere.

Particolare attenzione è rivolta all’inserimento di personale femminile anche nelle aree produttive: nel 2025 il Gruppo ha raggiunto l’8% di nuovi ingressi femminili nella siderurgia primaria, superato l’obiettivo di almeno il 5% annuo, e ha mantenuto la parità di genere nei servizi corporate. La formazione continua è rimasta centrale: oltre 42.000 ore erogate nell’anno (19 ore pro-capite), con percorsi specifici su ascolto, dialogo e inclusione che hanno coinvolto il 62% del personale.

AI, cybersecurity e progetti di ricerca

L’innovazione tecnologica si è mossa su due direttrici parallele: l’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi produttivi e la trasformazione di grandi quantità di dati in insight strategici per il controllo dei processi in acciaieria. Sono stati introdotti sistemi di visione AI per il riconoscimento dei rottami e la logistica interna degli stabilimenti, insieme a modelli predittivi per migliorare l’efficienza operativa e la misurazione delle performance non finanziarie del Gruppo.

L’adozione di queste tecnologie è accompagnata da una policy aziendale dedicata e da un’attenzione particolare agli aspetti etici, di sicurezza informatica e sostenibilità ambientale. Sul fronte della ricerca e sviluppo sono stati portati avanti numerosi progetti tra cui “Coralis” per il recupero di scorie tramite produzione di ferroleghe, “Steel Zero Waste” per la riduzione degli scarti e delle emissioni, “ModHeaTec” e “Modiplant” per lo sviluppo di sistemi di riscaldo delle billette basati su fonti elettriche alternative al gas. “Sunshine” punta a migliorare la qualità delle billette con sensoristica avanzata e intelligenza artificiale, mentre “E-Ecodownstream” e “Thelma” si concentrano su energie rinnovabili e materiali alternativi al carbone fossile. Molte di queste iniziative sono realizzate in collaborazione con partner europei e cofinanziate dal programma Horizon 2020.

Le parole del Presidente Giuseppe Pasini

“Per il nostro Gruppo, il 2025 è stato un anno in cui abbiamo raggiunto l’assetto industriale che ci eravamo prefissati nel nostro piano industriale”, ha dichiarato Giuseppe Pasini, Presidente del Gruppo. “Inoltre, stiamo al passo per traguardare gli obiettivi ESG che abbiamo definito per il 2030 e, guardando più al futuro, per il 2050”.

“È vero che il contesto in cui operiamo presenta ancora molte variabili, ma è vero anche che siamo pronti ad affrontarle”, ha aggiunto Pasini. “Grazie agli investimenti completati e a una struttura produttiva all’avanguardia, abbiamo costruito le migliori condizioni per cogliere ogni opportunità che i mercati sapranno offrire, comprese quelle legate agli acciai a ridotto impatto. Con un cauto ma solido ottimismo, ci impegniamo a trasformare la nostra capacità industriale in crescita condivisa per tutti i nostri stakeholder, navigando le complessità del presente con la determinazione che da sempre contraddistingue il nostro Gruppo”.

Chi è Feralpi Group

Il Gruppo Feralpi è tra i principali produttori siderurgici in Europa. Fondato nel 1968 a Lonato del Garda (Brescia), conta oltre 2.100 dipendenti diretti e un fatturato che nel 2025 ha toccato 1,7 miliardi di euro. Specializzato nella produzione di acciai destinati sia all’edilizia sia ad applicazioni speciali, il Gruppo produce tondo per cemento armato in barre, vergella liscia e nervata, tondo ribobinato, trafilato e rete elettrosaldata.

Posizionatosi tra i leader sul mercato nazionale ed europeo nella produzione di tondo per cemento armato, il Gruppo persegue una missione che va oltre la semplice produzione di acciai per l’edilizia: farla nel modo più sostenibile possibile, nel rispetto delle persone e della loro diversità, dell’ambiente, abbattendo i consumi e le emissioni attraverso le migliori tecnologie disponibili grazie a investimenti tecnologici uniti ad un’intensa attività di innovazione e ricerca.

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