lunedì, Giugno 24, 2024
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Fino a nuovo ordine il transito dei veicoli sarà dirottato sulla vecchia statale

GALLERIA CROLLATA: Roè, demolito l’edificio sulla ex 237

È scattata nella tarda serata di giovedì e si è conclusa nell’arco della notte, la demolizione di un’abitazione della Crocetta sulla ex 237, quella stessa abitazione che, pericolante, aveva costretto nei giorni scorsi il sindaco di Roè Massimo Ronchi ad emettere ordinanza di divieto di transito ai mezzi pesanti al di sopra dei 35 quintali: «L’ordinanza ha dovuto esser tolta, altrimenti i mezzi pesanti non avevano modo di attraversare la media Valle Sabbia se non transitando sulla strada delle Coste, con lunghi giri viziosi. Ma per toglierla, era necessario provvedere ad abbattere subito la casa in questione». Abitata nella parte sopra e con un bar a pianterreno (dopo il terremoto l’attività si era subito trasferita altrove per poter continuare), l’abitazione, situata qualche centinaio di metri a valle della galleria della Corona, è stata rasa al suolo in poche ore, per consentire un transito agevole ai mezzi pesanti, prima non autorizzati al passaggio: «Questo determinerà un aumento esponenziale del traffico in transito da Roè Volciano con non pochi disagi per i cittadini, costretti a tornare a circa 5 anni fa, quando la galleria di Monte Castello dell’ex statale 237 della Vallesabbia, oggi franata, neanche esisteva». «Ora tutto il traffico di qualsiasi tipo, nel frattempo aumentato, si troverà (e questo si verificherà con tutta probabilità per alcuni mesi) a transitare obbligatoriamente per la Corona, la Crocetta ed i Tormini, con rallentamenti obbligati, caos e disagi. Per gli automobilisti ma, soprattutto, per i volcianesi». Intanto, mentre apre anche la rotonda della Crocetta (è stato gioco forza aprirla, anche se non è ancora del tutto completata, dopo i lavori da un milione di euro in corso a cura della Provincia), gli sfollati di Roè Volciano risultano essere ad oggi ben 165, una cinquantina dei quali ancora in albergo, gli altri tutti presso amici o parenti che li stanno ospitando. Ci sono poi tre palazzine per le quali va valutato l’abbattimento od il possibile recupero: «Un altro grosso problema da affrontare, per Roè Volciano, è la ricerca di appartamenti dove sistemare gli sfollati del terremoto. Servono abitazioni da occupare, in affitto, per un po’ di mesi, in attesa di soluzioni ideali». Insomma, di emergenza in emergenza, Roè Volciano piange: se ieri il terremoto l’ha ferita profondamente, oggi il traffico caotico potrebbe darle il colpo di grazia.

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