domenica, Marzo 3, 2024
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Finiti i lavori di restauro di alcuni locali vicini alla chiesa ad opera dei volontari. Ma il sindaco promette: «A breve pronto lo spazio per la baita»

Gli alpini approdano in canonica

Dopo l', l'Aido e altre associazioni di volontariato, da oggi anche gli hanno una nuova casa. Non è quella che speravano di ottenere, ma è comunque accogliente e funzionale. Tra breve,però, come ha confermato il sindaco nel corso della cena del gruppo, sbrigate alcune pratiche di carattere amministrativo e tecnico, agli alpini verrà concesso uno spazio pubblico, con annesso edificio, nella zona residenziale di Barun. E inalmente le penne nere potranno realizzare il loro sogno: la baita alpina. Nell'attesa di questa importante assegnazione, gli intraprendenti alpini lacisiensi si sono accasati in canonica, ospiti di don Achille Bocci, il parroco. Hanno preso possesso dei locali che furono dimora per anni di una famiglia di extracomunitari. Dopo una lunga serie di tentativi, molti dei quali andati a vuoto, da parte dei parroci precedenti, alcuni mesi fa con l'arrivo di don Achille si è giunti alla liberazione di quei locali fatiscenti e poco stabili. Di fatto però erano inutilizzabili per la loro instabilità.L'impegno degli alpini ha fatto sì che con la loro opera del tutto gratuita e volontaria questi locali siano stati risanati. Il lavoro di restauro ad opera degli alpini ha riguardato anche alcuni locali attigui alla canonica, di cui ora il parroco può usufruire. «Un plauso va a quanti hanno lavorato alacremente per questo importante recupero», ha esordito il capogruppo Carlo Parolini nel corso del suo intervento, «in particolare ad Arnaldo Piccoli, che ha trainato il gruppo dei volontari. Siamo grati a don Achille per l'ospitalità e per l'opportunità che ci ha concesso, mettendoci in condizione di avere una sede confortevole dove riunirci e lavorare». «Ringrazio gli alpini per il loro costante impegno nella socialità», sottolinea il sindaco Renzo Franceschini, «e mi compiaccio per quanto hanno compiuto. Operare nel mondo del volontariato è un merito per tutti. Confermo che tra breve l'operazione baita andrà in porto». «Sono orgoglioso e fiero che abbiate preso casa in canonica», commenta il parroco, «perché la vostra presenza mi conforta e mi fa sentire in famiglia. Il vostro lavoro di risanamento dei locali è stato un grande gesto di generosità e vi ringrazio. Sono certo che insieme faremo ancora tanta strada». Nel corso della manifestazione il presidente ha reso la relazione morale dell'anno appena trascorso, gli interventi effettuati, la beneficenza elargita. Sono stati consegnati tre attestati di benemerenza, emessi dall'Ana nazionale, a favore di tre reduci di guerra. Alla cerimonia ha preso parte anche Aura Pasqualini, prima donna alpino di Lazise e della provincia veronese, con il grado di caporale.

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