Bardolino è il nome di un celebre vino e, insieme, la designazione di un paese del lago di Garda nelle cui terre si produce uva da secoli. La storia di questo vino non può pertanto non essere legata alle vicissitudini degli abitanti della zona. E a «giocare con i ricordi e con i segni della cultura in cui il vino Bardolino nasce» è Angelo Peretti, nel libro recentemente dato alle stampe dall’editore Morganti. Percorrendo il territorio di produzione del vino Bardolino e scrivendo come se raccontasse di un amico «di cui ha seguito la crescita e il successo» l’autore, giornalista pubblicista e fiduciario di Slow food per il Garda veronese, ricostruisce la storia di uno tra i vini veronesi più amati e conosciuti. L’immagine di copertina del libro «Il Bardolino», pubblicazione presentata di recente al ristorante Gardesana di Torri, riproduce un ciborio longobardo con tralci d’uva presente nella chiesa di San Vito, di Cortelline di Bardolino. Un frammento di storia che testimonia il blasone dell’albero genealogico di questo vino e dà lo spunto all’autore di azzardare l’ipotesi che la zona di origine della viticoltura benacense, contrariamente ad altre autorevoli opinioni, abbia avuto come epicentro le colline che incoronano Bardolino con la chiesa di San Vito collocata là dove di recente sono stati rinvenuti i resti di una villa romana. Nel raccontare, «filtrati dai ricordi, i riti, i metodi ed i costumi della civiltà del vino, di ieri, di oggi e di domani», Peretti non tralascia il dibattito attuale circa il vino alimento, vino bevanda, vino piacere e il suo valore salutista. Per i turisti di Bacco il libro, ricco d’immagini, riserva molte belle pagine dedicate ai beni ambientali e culturali della zona di produzione classica, doc, senza dimenticare i prodotti come pesce, tartufo, asparagi, pesche, miele, tortellini. Una corsa alla scoperta, seguendo il profumo del Bardolino, delle bellezze naturali e dei segni dell’arte e della storia. Ma anche delle feste sacre e dei riti profani e la conoscenza con il consorzio di tutela, con la confraternita del Bardolino, con i musei, con la scuola alberghiera e le manifestazioni. Nel libro anche l’illustrazione delle regole del gioco per un corretto abbinamento cibo-vino e la descrizione, riportandone un identikit dello stile produttivo e dell’atmosfera propria, di oltre una quarantina di aziende dei produttori. Un elogio continuo al Bardolino? Non sempre. Il volume inizia infatti con i celebri versi latini di Catullo Odi ed amo , che esprimono l’ambivalenza del poeta verso Lesbia e quelli dell’autore verso il Bardolino. «Forse un po’ lo odio perché come la Lesbia di Catullo, vuol troppo piacere a tutti… ma poi lo amo… perché è il mio vino… un amico fedele».
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Bardolino è il nome di un celebre vino e, insieme, la designazione di un paese del lago di Garda nelle cui terre si produce uva da secoli.
Il Bardolino storia & riti
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