domenica, Giugno 16, 2024
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Sindaco prudente, assessori infuriati

Il futuro dell’ospedale agita la giunta

Sono ancora in agitazione le forze politiche castiglionesi dopo la presentazione del piano strategico triennale da parte del direttore generale dell’azienda ospedaliere Poma Piersandro Colombo. E se la maggioranza consiliare è critica rispetto ai tagli decisi per i reparti materno-infantili, il sindaco ha assunto nei confronti della dirigenza un atteggiamento più articolato.«Il progetto di Colombo ha una sua logica – ha detto il sindaco Arturo Sigurtà in una trasmissione radiofonica – se si considerano le direttive regionali. La conferenza dei sindaci l’ha ritenuto condivisibile, pur esprimendo delle perplessità. Comunque voglio conoscere i dati del San Pellegrino e capire perché si è indebitato negli ultimi anni».Di diverso tenore le opinioni dell’assessore comunale alla sanità, Erminia Biaggi. «Il taglio dei posti letto – spiega – mi fa pensare che non si voglia mantenere questo presidio. Farne un polo chirurgico non risponde alle esigenze complessive della popolazione. E poi, come si fa a risanare un’azienda aumentando il persone e riducendo i letti, unica fonte certa di ricavo?». L’assessore critica poi il trasferimento ad Asola di ostetricia e pediatria: «Castiglione ha una forte crescita demografica ed una grande quantità di cittadini stranieri con scarsa capacità di spostamento. Il passaggio poi di ortopedia da Asola al San Pellegrino mi fa dire che non è defraudando gli ospedali a vicenda che si risolvono i problemi». Proprio per evitare l’applicazione del piano strategico con i pesanti tagli al nosocomio castiglionese, l’assessore Biaggi starebbe cercando di ottenere un incontro in Regione, organismo che avrà l’ultima parola sul progetto.Pollice verso ai tagli anche da Angelo Tagliani, membro della giunta comunale e per quasi tre decenni operatore ospedaliero. «Le perdite sono cominciate – commenta – quando si è diminuito il personale e si è trasferita altrove la strumentazione. Così la qualità dell’assistenza è diminuita. La chiusura del nucleo materno-infantile è una scelta sbagliata in una realtà in crescita come l’Alto Mantovano». Tagliani infine attacca Colombo: «E’ venuto a fare promesse che poi non ha mantenuto».

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