Il Convegno sul Dialogo Interreligioso
“Conoscere l’altro…” è il tema del 1° “Convegno di Formazione al Dialogo Interreligioso”, promosso dall’omonimo Centro Ecumenico, e che si terrà nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 presso l’Abbazia di Maguzzano con la collaborazione della Comunità Monastica di Bose.
Numerosi i relatori che interverranno nel corso delle due giornate in rappresentanza della propria fede religiosa. “Il convegno – spiegano gli organizzatori – si propone come prima tappa di un cammino per conoscere le altre Tradizioni Religiose.
Dalla conoscenza scaturisce l’incontro e il dialogo con la coscienza religiosa dell’uomo contemporaneo. L’intento è anche di creare spazi in cui le persone possano farsi più vicine le une alle altre, conoscersi e promuovere quella reale fraternità che le unisce.
Programma dei lavori e interventi
I lavori saranno aperti, sabato mattina, dall’intervento del prof. Roberto Mancini, dell’Università di Macerata, sul tema “Aspetti filosofici ed antropologici del dialogo umano”.
Seguirà il prof. Padre Aldo Natale Terrin dell’Istituto Santa Giustina di Padova con il tema “Il dialogo interreligioso: un’opportunità per la coscienza umana”.
Nel pomeriggio sarà la volta del dr. Giampiero Sônô del Centro Buddista Maitreya di Roma con “Profilo storico-biografico del Buddha”.
Seguirà il prof. Alessandro Rigopoulos dell’Università di Venezia con “La spiritualità induista: aspetti essenziali”.
Attività di domenica e conclusioni
Domenica mattina, i lavori proseguiranno con l’intervento della prof.ssa Ida Zigluioli-Grandi dell’Università di Venezia con “Elementi fondamentali della religione islamica”.
Toccherà poi, prima della conclusione dei lavori coordinati da fr. Riccardo Larini della Comunità monastica di Bose, al prof. Amos Luzzatto, presidente delle Comunità Ebraiche in Italia, presentare la sua relazione sul tema “Gli aspetti principali della religione ebraica”.
Vale la pena sottolineare che il Centro ecumenico è presente, ed opera, nell’Abbazia di Maguzzano ormai da molti anni.
Una volontà questa espressamente voluta da san Giovanni Calabria, fondatore della Congregazione religiosa dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.
Gli storici ricordano che, nel 1945, sette anni dopo che l’Abbazia venne acquistata da don Calabria, venne ospitato il Metropolita della Romania (pari grado del Vescovo) Vissarion Puiu.
Con lui, don Calabria parlò in più occasioni della problematica legata all’unità dei cristiani. Una volontà che venne per diversi anni messa in disparte, ripresa con grande fervore e dinamicità circa una decina di anni fa ed ora coordinata da fratel Francesco Guidorizzi.


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