domenica, Giugno 16, 2024
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Merito del clima, dei servizi, della «taglia della città» che consente di vivere bene anche per le opportunità di lavoro.

In costante aumento gli abitanti della capitale del Garda

Aumentano costantemente gli abitanti del Basso Garda. Merito del clima, dei servizi, della «taglia della città» che consente di vivere bene anche per le opportunità di lavoro. Merito insomma della capacità d’attrazione esercitata dalla capitale del Garda che richiama 1000 nuovi residenti, dei quali 400 «mettono radici». Il discorso vale per Desenzano ma anche per Sirmione. Non arrivano più contributi positivi infatti dalle nascite – che nelle due cittadine rivierasche sono sopravanzati dalle morti così che il saldo naturale almeno a Desenzano permane negativo -. La capitale benacense viaggia dunque a grandi passi verso i 24 mila residenti ufficiali: quelli cioè iscritti all’anagrafe. A fine ’99 risultavano esattamente 23.790 – contro i 23.816 di Lumezzane – giusto 389 in più rispetto ad un anno prima. Prevalgono numericamente le femmine che sono in tutto 12.607 ben 1.424 in più rispetto agli uomini che sono «solo» 11.183. Come abbiamo detto i morti sopravanzano, seppur di sole 5 unità le nascite. Nel ’99 sono deceduti 117 maschi e 115 femmine, mentre sono nati 127 maschi e 100 femmine. Il movimento migratorio come dicevamo è il vero motore della popolazione desenzanese. Infatti lo scorso anno si sono trasferite a Desenzano ben 1.119 persone (534 maschi e 581 femmine). Contemporaneamente se ne sono andati in 725 (366 maschi e 359 femmine) così che il saldo arrivi partenze o per dirlo in termini anagraficamente corretti immigrati-emigrati è positivo per 394 unità. Questi sono i dati anagrafici ufficiali di Desenzano. Ma le persone che vivono in città sono molte di più. I calcoli basati sui consumi d’acqua, sulla quantità di rifiuti e su altri indicatori fanno aumentare gli abitanti effettivi ad oltre 30 mila, forse qualcuno li stima addirittura 35 mila. E la popolazione presente nei mesi della stagione estiva, contando anche le oltre 3000 seconde case (rilevazione dell’ultimo censimento e dunque da considerarsi abbondantemente per difetto) sale fino a superare anche quota 40 mila unità. Crescono anche i residenti di Sirmione che viaggia ormai verso le 7.000 unità. Per l’esattezza i sirmionesi iscritti all’anagrafe fino al ’99 erano 6.399 con un buon incremento. Nella penisola cara a Catullo i nati nell’anno superano i morti ma la differenza è di una sola unità: 57 contro 56. Anche qui sono i flussi migratori a rimpinguare il numero dei residenti dato che a fronte di 178 persone che sono partite chiedendo la cancellazione dall’anagrafe ne sono arrivate 352 che hanno fatto l’operazione inversa, cioè hanno deciso di trasferirsi a Sirmione dove hanno chiesto ed ottenuto la residenza. Le famiglie sirmionesi sono 2.784 quindi con un nucleo familiare medio di poco superiore alle due unità. Insomma tante famiglie ma pochi figli. Un dato decisamente interessante è quello riguardante i residenti che non sono cittadini italiani: in tutto sono 330 con una percentuale sulla popolazione superiore al 5%. L’aumento dei residenti è determinato innanzitutto dalla capacità d’attrazione del basso lago che offre buoni servizi se rapportati a cittadine di piccole o medie dimensioni. Parliamo della presenza di enti pubblici, di servizi importanti come ospedali, Inps, sindacati, ferrovia, autostrada, molte scuole superiori.

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