Fasi di lavorazione per certi versi spettacolari di mestieri che purtroppo appartengono in molti casi ai ricordi. Eppure c’è chi, come la scuola d’arte e mestieri «Richino» di Rovato, continua ad insegnare ai giovani un artigianato che è meglio non mandare in pensione con troppo anticipo. Se n’è avuta prova in occasione di una manifestazione promossa dal Comune, dall’Associazione Artigiani e dall’assessorato provinciale alle Attività produttive, che ha visto una folta partecipazione di visitatori malgrado il tempo inclemente. «Abbiamo voluto portare nel centro di Desenzano il gruppo dell’artigianato artistico e tradizionale dell’Associazione Artigiani – commenta l’assessore Enrico Mattinzoli – l’obiettivo è quello di avvicinare al grande pubblico maestri capaci di creare con il ferro, il legno e il bulino oggetti e opere d’arte. L’opportunità per apprendere le tecniche ci è stata offerta dalla scuola di Rovato, un’esperienza che ripeteremo senz’altro». Infatti, sono stati in molti i passanti che si sono fermati per vedere all’opera gli oltre trenta artigiani della scuola bresciana. Lavori con ferro battuto, con il legno pregiato e con metalli vari. I protagonisti sono stati Lorenzo Agostini (Ospitaletto), Silvano Bellini (Rovato), Dante e Giuseppe Bonometti (Gussago), Pietro Moretti (Orzinuovi), quindi Gianluigi Zambelli (Odolo) e Renato Sanzogni (Gardone Vt). Ciascuno di loro ha esibito lavori con il ferro o con il legno, incantando anche il pubblico per la rapidità di esecuzione.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







