giovedì, Febbraio 29, 2024
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Novità dal Comune. Contributi in cambio dei permessi come alternativa agli oneri

«L’edilizia finanzieràle opere pubbliche»

D'ora in poi chi costruirà a , in cambio del permesso, dovrà realizzare un'opera pubblica a scelta. Lo ha deciso il consiglio comunale nell'ultima seduta, col voto favorevole della maggioranza, che si riconosce nelle posizioni della Casa delle Libertà. La minoranza (area di centrosinistra) avrebbe voluto ulteriori chiarimenti, e ha abbandonato l'aula.Il sindaco Paolo Elena: «Approvando questo documento, diamo la possibilità ai privati che costruiscono di scegliere: o pagano gli oneri di urbanizzazione o realizzano una determinata opera pubblica, esempio un pezzo di acquedotto, un parcheggio, una strada o l'arredo urbano. Ci limitiamo ad applicare una legge regionale, un discorso preliminare al Piano di governo del territorio».«I privati devono restituire alla collettività una parte dei vantaggi ottenuti – ha detto Vincenzo Chimini, il consigliere che si occupa di Urbanistica, pur senza ricoprire l'incarico di assessore -. L'incremento di valore di un'area che diventa edificabile va pagato nella misura del 20-25%. Non abbiamo l'intenzione di regalare più nulla a nessuno. Occorre naturalmente prestare attenzione anche all'incidenza paesistica dei progetti, verificandoli in rapporto ai contenuti del piano parco della Comunità montana Alto Garda. E tenere conto dell'aspetto idrogeologico e sismico, minimizzando l'impatto ambientale».E ancora Chimini: «Se uno chiede di intervenire in linea col Piano regolatore, è la Giunta ad esaminare il progetto. Nel caso di variante urbanistica, occorre invece effettuare una conferenza di servizi con la Soprintendenza, l'Asl, l'Amministrazione provinciale, la Comunità montana parco, e poi andare in consiglio. Si sono già presentati un albergatore e un artigiano, interessati a sfruttare questa normativa».L'ambientalista Cristina Milani, esponente della minoranza, ha sollevato «il dubbio che la giunta finisca per gestire il territorio come crede. L'argomento è di grande importanza. Si introduce la possibilità di contrattare con i privati l'esecuzione, da una parte, di determinate volumetrie e, dall'altra, di opere pubbliche».Antonio Foglio, il capogruppo del centrosinistra: «Vogliamo vederci chiaro. Allo scopo di esprimere una posizione motivata e consapevole, chiediamo che gli estensori del documento, Mauro Salvadori ed Ermes Barba, vengano in consiglio a presentare l'argomento, e a chiarire gli interrogativi. Su alcune affermazioni di principio siamo sostanzialmente d'accordo, ma intendiamo capirne di più sul corposo malloppo di carte presentate».Ma Chimini e il sindaco non hanno accettato la richiesta. «Il documento serve solo a dare regole di comportamento – hanno affermato -, e a giudizio di molti non andrebbe nemmeno portato in consiglio, poiché si tratta della semplice applicazione di una legge regionale».«E io invece lo ritengo un documento pericoloso», ha ribattuto la Milani, uscendo dall'aula, seguita dagli altri esponenti di minoranza.

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