Il giorno dopo, in casa dei vincitori del palio remiero del Garda, si festeggiava per nulla concluso. «Due Bandiere del lago conquistate consecutivamente», pone subito in evidenza Gianfranco De Iseppi della Remiera arilicense, «sono la chiara dimostrazione di come si siano raggiunti ottimi livelli nel campo della tradizionale remata alla veneta. L’obiettivo resta quello di continuare su questa falsariga, puntando a dare sempre più spazio all’agonismo». A scapito del folclore? «Soltanto seguendo questa strada, ricca di sacrifici e con impegni che si allungano per l’intero arco dell’anno, e non nella sola stagione estiva si può arrivare», almeno questa resta la mia convinzione, «a stimolare maggiore interesse anche per quanto concerne l’aspetto folcloristico, a tutto vantaggio nello stesso tempo dell’immagine turistica dei centri rivieraschi».
Le dichiarazioni sul futuro e le reazioni degli avversari
Stimolato a parlare del futuro dell’Ichtya, De Iseppi taglia corto, tirando in campo il detto che non c’è due senza tre. «Siamo sulla cresta dell’onda e vogliamo rimanerci, visto che gli atleti ci sono e non mancano materiale e mezzi a loro disposizione. Quello che conta è fare bene e seriamente».
Passando la parola agli agguerriti avversari, che hanno contrastato fino all’ultimo gli arilicensi per il successo della 33ª edizione del campionato del lago, emerge un coro di consensi per l’Ichtya. «Non c’è dubbio alcuno», ammette Pierluigi Pozzani, presidente del Centro nautico di Bardolino, che oltre alla vela, canoa e canottaggio, è impegnato da una decina d’anni a promuovere le bisse. «L’equipaggio di Peschiera, fin dalle prime regate, si è dimostrato il più forte, e aver vinto sette prove su dieci ne è la conferma. A noi comunque resta la soddisfazione di aver messo in bacheca un’altra medaglia d’argento, grazie soprattutto ai vogatori, ma anche a quanti sono impegnati a seguirli, e in modo particolare Luciano Montresor, responsabile, e Giovanni Arduini, accompagnatore».
Gratificati, tutto sommato, si sentono anche i vogatori di Garda. «Siamo partiti con l’obiettivo di concludere al quinto posto», evidenzia Alberto Malfer, capovoga della Garda, «e invece ci siamo piazzati terzi. Nelle ultime due gare si poteva fare qualcosa di più, purtroppo chi sbaglia paga. Comunque, complessivamente, siamo soddisfatti, anche per il buon comportamento della regina Adelaide, con equipaggio di giovani, e possiamo contare in futuro su un avvicendamento».
La premiazione e le reazioni finale
Un plauso agli equipaggi scaligeri arriva dal presidente della Lega Bisse Franco Poli: «Sono stati quelli che hanno vivacizzato il campionato, e va dato atto a quelli della Ichtya di essere riusciti a mantenere i nervi saldi anche in un momento poco felice dopo la gara di Gardone. Un comportamento da ammirare, che fa onore a quanti si sono impegnati per l’intera estate in favore della remata alla veneta». E il sigillo sul campionato verrà posto venerdì 8 settembre, con la premiazione dei vincitori della Bandiera del lago 2000, che avrà luogo alle ore 20, al ristorante Park Hotel Casimiro di Portese, di San Felice del Benaco.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







