C’è rapina e rapina. La formula «classica», quella più diffusa, è la più semplice: banca, taglierino, fuori i soldi e arrivederci, tutto in pochi minuti, per un bottino che raramente supera i sei o settemila euro. Quasi sempre va così.Ma quella di ieri all’Unicredit di Padenghe, invece, è diversa dall’ordinario. Si distingue. Per il bottino cospicuo, innanzitutto, quasi certamente sopra i centomila euro: svuotati non solo gli sportelli, ma anche la cassaforte e il serbatoio del bancomat. Si parla addirittura di 140 mila euro. Poi per la durata: per un’ora e un quarto i banditi hanno tenuto in pugno la situazione, con sei ostaggi sotto la minaccia delle lame.I due malviventi erano entrati in azione attorno alle 13 nella banca che si affaccia su piazzale D’Annunzio, entrambi a volto scoperto, col solito taglierino. Ma non si sono accontentati degli «spiccioli» in cassa.A quanto pare (così risulterebbe dalle prime testimonianze) i banditi avrebbero costretto la direttrice e tre impiegati, presi in ostaggio con due clienti, a programmare il timer della cassaforte e del bancomat per accelerarne l’apertura. Un’ora, il tempo minimo.Nel frattempo la porta era aperta, in banca entravano i clienti. Ma gli impiegati, sotto lo «scacco» dei banditi, a tutti dicevano con tante scuse di ritornare in un altro momento causa guasto computer. Così, in una calma apparente ed irreale, diversi clienti sono entrati e sono usciti, senza però accorgersi della situazione.Quando dopo un’ora si sono aperte le cassaforti e la cassa continua del bancomat, i due banditi hanno legato i sei ostaggi, li hanno chiusi in un ripostiglio e hanno quindi rastrellato tutti i soldi finalmente disponibili: tra i 100 e i 140mila euro. Con quelli hanno preso e se ne sono andati: nessuno li ha visti, o comunque nessuno ci ha fatto caso. Da che parte? Con che tipo di auto? È buio pesto, anche se la rapina si è consumata in pieno giorno. Solo dopo un po’ i bancari sono riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. Sul posto la Polizia di Desenzano, che indaga su un colpo audace, piuttosto atipico, quasi perfetto.
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Un colpo atipico ieri mattina all’Unicredit. I malviventi hanno «occupato» la banca per un tempo-record
Maxi-rapina con ostaggi. Un’ora da incubo per sei
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