mercoledì, Maggio 29, 2024
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L’opposizione conferma il suo no, mentre la Giunta ha bloccato l’operazione. L’industriale Comini: «Spostiamo i banchi alle Rive»

Mercato, trasloco congelato

La grande maggioranza degli intervenuti al dibattito riguardante il trasferimento del mercato del sabato sul lungolago (un centinaio di persone), svoltosi nella sala del Centro sociale «I pini» di Salò, ha detto di no alla soluzione proposta dall’Amministrazione comunale che, da parte sua, aveva già deciso di far slittare il provvedimento. L’incontro con la popolazione è stato organizzato dai consiglieri di area Ppi, Ds, Fiamma tricolore, Rifondazione e indipendenti che, alle ultime elezioni, si sono presentati frazionati. Così, nonostante il 60% di voti, hanno dovuto inchinarsi al Polo, e dal giugno ’99 sono in minoranza. «Abbiamo chiesto un dibattito pubblico al sindaco Giampiero Cipani, che invece lo ha tenuto nel salone consiliare coi soli negozianti del centro storico, senza nemmeno esporre un annuncio – è stato detto -. Loro sono favorevoli al ritorno delle bancarelle sul lungolago, dopo che 13 anni fa vennero allontanate, per poter realizzare la nuova passeggiata, e spostate in piazzale Martiri della Libertà. Ma i danni all’arredo (aiuole, pavimentazione, piante) sarebbero incalcolabili. Non bisogna dimenticare che, nel frattempo, le cose sono cambiate, e molti dei 204 ambulanti hanno acquistato camion da 50 quintali». Qualche commerciante ha sostenuto la tesi che non esistono rischi («sul lungolago verranno collocate le strutture leggere, i mezzi pesanti andranno invece nel piazzale del complesso Gasparo e in piazza Bresciani, davanti all’ospedale»). Altri hanno affermato che il mercato è un corpo separato («la gente arriva in macchina, parcheggia il più vicino possibile, acquista e se ne va»), di conseguenza sarebbe opportuno spostarlo in posizione più centrale. Moltissimi, invece, i contrari. «Il discorso del mercato merita una visione di insieme – ha affermato Giampaolo Comini, preside di scuola media, ex assessore sia in municipio che a Palazzo Broletto -. Stupisce che i negozianti non abbiano detto nulla quando l’attuale Amministrazione comunale ha deciso di concedere la trasformazione dell’ex calzaturificio in un centro commerciale da 4.200 metri quadrati, eliminando la possibilità di realizzare in quella zona un polo di servizi (col Palazzo municipale, gli uffici, ecc.). Ora sostengono che lavorerebbero di più spostando le bancarelle in pieno centro storico!». Sergio Scioli, coordinatore della Margherita: «La maggioranza non indice assemblee pubbliche, e i problemi (penso alla questione del campo di calcio Amadei, al Pir di via Brunati, ecc.) passano sulla testa dei cittadini. Trasferendolo dalla zona del teatro fino al Carmine, il mercato sarà spezzettato, e l’arredo urbano maltrattato. Possibile che in commissione viabilità siano state presentate appena due soluzioni: o sul lungolago o a Cunettone?». Attilio Maroni, negoziante dissidente: «E’ illusorio pensare di risolvere così i nodi e le difficoltà del comparto commerciale. Occorre allungare la stagione turistica, tenendo aperto d’inverno (mi riferisco in particolare agli esercenti), studiando pacchetti promozionali per la Baviera e le città italiane (offrendo ad esempio una cena omaggio a chi trascorre il week end da noi), puntando sull’allestimento di strutture limitate (come le casette natalizie). «I clienti che vengono a Salò esclamano: ah, che bello passeggiare sul lungolago! E noi vogliamo rovinarlo con quattro ore di mercato. A mio giudizio è più importante e urgente aumentare i parcheggi, in modo da accedere comodamente in automobile, e trovare un posto machina». Qualcuno ha sostenuto che non si avverte la necessità di prendere una rapida decisione: l’intervento della proprietà (gli Odolini della Italmark) nell’ex calzaturificio, che tra l’altro porterà alla costruzione di un piano sotterraneo nel piazzale Martiri, dove ora si trova il mercato del sabato, è stato approvato a livello locale, ma deve ottenere ulteriori autorizzazioni. Vincenzo Zambelli, Renato Cobelli, Gianluigi Pezzali e gli altri esponenti di minoranza hanno illustrato il loro progetto, che prevede la sistemazione dei banchi lungo la strada parco, tra il vecchio e il nuovo stadio, incluse alcune appendici laterali. L’ipotesi è stata giudicata «facilmente praticabile, per nulla costosa e la meno dannosa per la circolazione e i residenti». Emilio Comini, industriale dolciario (Cedrinca, Feletti), altro ex assessore: «Gli interessi in ballo sono diversi: i cittadini di Salò e dei paesi vicini che vanno a fare la spesa; gli ambulanti (che hanno detto di no al trasferimento sul lungolago in un’assemblea svoltasi nella sede della Confesercenti, in città, ndr); i titolari di bar, ristoranti e negozi, ecc. «Compito di un’Amministrazione comunale è di trovare la soluzione migliore. Tornare sul lungolago, a distanza di 13 anni, è invece una non soluzione. Sì all’idea della strada parco. Io, però, suggerirei di collocare una parte delle bancarelle alle Rive. La presenza dell’acqua e di una cornice adeguata rappresenta sempre un fascino per i turisti».

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