mercoledì, Gennaio 14, 2026
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La rete dei servizi sociali

Mille propostein sicurezzaper i giovani

Le due facce del pianeta giovani: il lato oscuro, quello dell’uso di alcol ancor più che di droghe, queste ultime rese più abbordabili dai prezzi contenuti — anche la cocaina un tempo lusso dei ricchi — e facili da procurarsi. Di contro la positività e concretezza delle esperienze vissute nei vari gruppi attivi sul territorio: società sportive, volontariato, parrocchie, servizi sociali.Questa sorta di fotografia può essere collocata un po’ ovunque e non solo nel nostro Paese. Peschiera non fa eccezione, anzi. È proprio qui che le educatrici del servizio educativo territoriale (Set) dell’Ulss 22 si muovono coordinate da Cristina Bertucco, consigliere incaricato al Sociale.«Conosciamo bene questa realtà», dice. «E se è assodato che ci sono tante situazioni difficili, è altrettanto vero che il territorio è molto ricco di proposte, iniziative e servizi che finiscono per intercettare un numero sempre maggiore di giovani. Peccato che sui giornali o in televisione si parli solo delle vicende negative. È un modo di rappresentare la realtà diseducativo. Bisognerebbe dare altrettanto spazio alle risorse del territorio».Nel caso di Peschiera quelle messe in atto dal Set includono progetti per tutte le età: Informagiovani, 49 iscritti dai 15 ai 26 anni e 1.217 persone che si sono rivolte allo sportello nel 2007; i corsi della carta giovani: ricerca attiva di lavoro; metodo di studio per la scuola superiore e l’Università; astronomia; per piacersi, per piacere; gestione dello stress. E ancora gli aperitivi a tema; viviamo gli spazi; banchetti analcolici; mettiamoci in gioco; artistica-mente e i corsi per animatori.«Per gli adolescenti», continua Bertucco, «il Fuoriporta, proposte di gite e viaggi, e l’orientamento scolastico e professionale per ragazzi dai 15 ai 18 anni. Tornando invece ai più grandi, il viaggio carta giovani e la sala prove di musica. E ancora la banca del tempo, libera associazione tra persone che si organizzano scambiando tempo e conoscenzeper aiutarsi nel quotidiano».«Ci sono anche due progetti a sostegno dei genitori», aggiunge l’educatrice Erika Cestari, «genitori in dialogo è un gruppo di confronto (per informazioni tel. 045.755.3494) che si ritrova nel centro educativo comunale di via Marzan. È rivolto ai genitori di ragazzi dai 15 ai 18 anni; l’altro è psicologi in biblioteca: due incontri con psicologi aperti a tutti i genitori (iscrizioni entro il 19 febbraio, tel.045.640.1112) per stimolarli a una lettura critica dei testi e dei consigli pedagogici e psicologici».«Ci occupiamo anche dei piccolissimi», riprende il consigliere Bertucco, «e accanto ai contributi per le iscrizioni agli asili nido, è una grande soddisfazione aver dovuto raddoppiare gli appuntamenti del progetto 0-3 anni che coinvolge mamme e bimbi».«Tutto questo per dire che sono tanti i ragazzi che vengono avvicinati dai nostri servizi o dalle realtà del territorio con cui ci si incontra ogni due mesi. Una rete fondamentale per far fronte alle difficoltà».

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