venerdì, Maggio 24, 2024
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È tempo di olio nuovo. Anzi, novello

Olio novello in tavola per un mese

È tempo di olio nuovo. Anzi, novello. A Brenzone lo propongono il Comune, i due oleifici consortili del posto e sei ristoranti, insieme con Slow Food. «Benvenuto olio novello!» è infatti il titolo della rassegna gastronomica in programma per un mese a partire da oggi fino al 28 novembre: una serie di piatti di pesce di lago e di mare cucinati e abbinati con l’olio extravergine d’oliva prodotto a fine ottobre, la primissima spremitura della stagione. Il tutto per lanciare la tradizionalissima festa di Santa Caterina, che si svolge il 25 di novembre: un tempo era la data in cui si mettevano in mostra le vacche tornate alle stalle dopo l’alpeggio sul Baldo, ma da qualche anno anche momento di sintesi della raccolta olivicola. Ormai da un triennio i ristoratori della zona partecipano ai festeggiamenti con un mese intero di proposte gastronomiche. Stavolta, però, c’è la novità dell’olio novello, imbottigliato dall’Oleificio Piccoli Produttori di Castelletto e dalla Cooperativa Uliveti di Brenzone. «L’obiettivo», dice il sindaco Giacomo Simonelli «è che i consumatori possano assaggiare nel migliore dei modi la qualità della produzione olearia del nostro territorio, proponendo il primo olio della stagione insieme con i piatti migliori di alcuni dei nostri ristoranti». Un olio, quello nuovo, a forte personalità, dotato di quel piccante e di quella nota verde-amara che è indice di un’alta presenza di polifenoli, quella sorta di conservante naturale che è contenuta nelle olive e da che da qui passa all’extravergine che se ne trae. E tra l’altro questa in riva al Garda dovrebbe essere una stagione olearia davvero degna di nota, senza gli attacchi di mosca olearia che hanno imperversato negli anni passati, senza la siccità del 2003, ma anzi con sbalzi climatici ideali per accentuare le note aromatiche di mela golden, erbe fresche e mandorla che caratterizzano la casaliva, la varietà d’olivo tipica della zona. Per lanciare l’olio novello del 2004 sono state ideate delle bottigliette dotate d’una etichetta col marchio del Comune: le ha volute così Simonelli. «Sei ristoranti del nostro territorio», aggiunge il sindaco «si sono impegnati a realizzare dei menù con quest’olio novello: per i buongustai sarà un’occasione propizia per incontrare questo nostro patrimonio agroalimentare». I sei locali aderenti sono i ristoranti Alla Fassa, Al Sole e Da Umberto a Castelletto, l’Osteria Al Pescatore, sempre a Castelletto, e poi il Rely a Brenzone e il Marianna ad Assenza. Ci sono piatti della tradizione «pescaóra» come la trota con la salsa di sarde salàe e olio novello, ricette lacustri innovative come la vellutata di patate e zucca con filettini di coregone dorati all’olio novello oppure il tortello con cavedano all’olio novello, ma anche idee marinaresche quali l’insalata di polipo all’olio novello con julienne di sottaceti o le capesante allo scalogno e curry con olio novello. Del resto, il connubio olio-pesce, di lago e di mare, ha già funzionato nel biennio passato, quando si sono svolte le prime due edizioni della rassegna gastronomica. Attraendo a Brenzone un alto numero di appassionati.

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