domenica, Agosto 31, 2025
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Gli "Itinerari del gusto". Il turismo gardesano punta sul mangiar bene

Presentata la guida 2000 della Comunità del Garda

La Comunità del Garda rinnova ed aggiorna gli «Itinerari del Gusto». Questo infatti è il titolo della guida che, lanciata alcuni anni fa dall’ente che associa i principali comuni dell’area gardesana, ha incontrato un grande successo, andando rapidamente esaurita nonostante una tiratura elevatissima.Ora arriva l’edizione 2000, inserita nella collana di guide monografiche Garda Pocket e presentata giovedì sera dal presidente della Comunità Adelio Zanelli nella cornice della Spia d’Italia, azienda vitivinicola ed agrituristica di Lonato che rappresenta tra l’altro un esempio lampante del primato qualitativo che caratterizza ormai pienamente il paniere delle produzioni agroalimentari del bacino benacense.Un primato che fino non molti anni fa giocava indubbiamente un ruolo di secondo piano nell’offerta turistica gardesana, essendo poco conosciuto ed anche poco promozionato. Col tempo tuttavia le cose sono cambiate: nelle esigenze di una fetta ancora minoritaria ma senza dubbio in costante crescita dell’utenza turistica ha cominciato ad avanzare una precisa richiesta di fruizione globale del territorio, con cultura, arte, ambiente ed enogastronomia a giocare ruoli intercambiabili ed ugualmente significativi.E con la prima edizione degli «Itinerari del Gusto», la Comunità del Garda ha saputo anticipare questa tendenza che naturalmente ha avuto come presupposto non solo la riscoperta dei prodotti gardesani, ma anche il costante miglioramento qualitativo degli stessi messo in atto da un comparto produttivo sempre più professionale e maturo.Ora la nuova edizione della guida, che sarà stampata in 50 mila copie da diffondere sia in Italia che all’estero, arriva a giocare sul terreno di un discorso decisamente già più consolidato rispetto ad alcuni anni fa: e Io fa esibendo quasi con orgoglio sia le caratteristiche tecniche dei principali prodotti dell’area gardesana (i vini, l’olio extravergine d’oliva, i pesci, i tartufi) che gli indirizzi e i riferimenti dei consorzi e delle associazioni demandate alla certificazione della qualità.«Ma attenzione, non si tratta della solita guida ai ristoranti – ha spiegato l’altra sera il presidente Zanelli – quanto di una guida ai territori, che lascia al turista più attento e curioso, quello amante dell’enogastronomia e della buona tavola, il giacere della scoperta dei luoghi ove meglio si interpreta la valorizzazione dei gusti del lago. Alla presentazione di Lonato era presente anche Angelo Peretti, giornalista e gastronomo esperto di cucina gardesana, che, ha arricchito la guida con sei ricette tipiche, una per ogni itinerario proposto (Garda trentino, Alto Garda bresciano, Valtenesi, Colli storici, Medio lago veronese, Alto Garda veronese e Monte Baldo).n risultato suona quasi come un invito alla riscoperta di una vocazione autentica e significativa del lago, lanciato come sfida non solo ai turisti, ma anche a tutte quelle istituzioni, comunali e sovracomunali, e a tutti quegli operatori che in materia di turismo si sono fino ad oggi dimostrati molto più sensibili alle sirene della quantità che a quelle, meno immediatamente appariscenti ma sicuramente più lungimiranti, della qualità.

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