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Presentazione del Libro sul Convento di Santa Maria Inviolata a Riva del Garda

Il 24 maggio 2024, alle ore 17, il refettorio del convento della chiesa dell’Inviolata di Riva del Garda ospiterà la presentazione di un nuovo volume intitolato “Il convento del santuario di Santa Maria Inviolata a Riva del Garda”. Questo libro, curato da Cinzia D’Agostino e arricchito dai contributi di Marina Botteri, Giuseppe Fusari, Luca Gabrielli e Mauro Grazioli, è edito dalla UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Evento di Presentazione

La cerimonia inizierà con i saluti della vicepresidente e assessore provinciale all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità. Saranno presenti anche il dirigente generale dell’UMSt soprintendenza Franco Marzatico. Un intermezzo musicale sarà offerto dal Conservatorio Bonporti con Sonia Tedla al soprano e Tarcisio Battisti al clavicembalo che eseguiranno brani di Claudio Monteverdi.

Contenuto del Libro

Il volume offre una dettagliata esplorazione sulla storia dell’Inviolata e del suo monastero attraverso documenti inediti scoperti durante i lavori di restauro recentemente conclusi dalla Provincia autonoma di Trento. I saggi contenuti nel libro si concentrano su vari aspetti tra cui la prestigiosa committenza della nobile famiglia Madruzzo, l’architettura complessiva del complesso monastico, l’organizzazione funzionale degli spazi interni e le loro trasformazioni nel tempo.

Storia del Convento

Il convento fu costruito circa dieci anni dopo il santuario ed è stato un centro nevralgico per attività religiose, sociali ed educative. Originariamente affidato agli Eremiti di San Girolamo legati ai cardinali Madruzzo, passò poi ai Francescani conventuali nell’Ottocento e successivamente alle suore dell’Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù.

Indagine Artistica

I saggi approfondiscono anche l’aspetto iconografico e artistico del corredo decorativo realizzato principalmente dai frati girolamini negli anni Trenta del Seicento. Particolare attenzione è dedicata ai dipinti di Pietro Ricchi che offrono nuove prospettive interpretative. Inoltre, viene illustrato il ciclo pittorico della sagrestia con raffigurazioni sacre legate alla particolare intitolazione della chiesa.

Grazie al recente restauro è stato possibile riscoprire il ciclo pittorico nel chiostro che narra le storie della vita di San Girolamo realizzate da Giovanni Antonio Italiani.

Fontanella Bronzea

Un altro capitolo interessante riguarda la fontanella bronzea originariamente situata nel chiostro ma trasferita in Austria prima di fare ritorno in Trentino negli anni Venti nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio.

Documenti Storici

La ricerca ha portato alla luce documenti ancora inediti come un manoscritto settecentesco redatto da un priore girolamino che fornisce una cronologia dettagliata sulla storia del convento e della sua biblioteca preziosa. Questi nuovi dati contribuiscono significativamente alla comprensione storica ed artistica di uno dei complessi religiosi più importanti della regione trentina.

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