domenica, Luglio 21, 2024
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Il sindaco Elena l’ha annunciato ieri. La lotta all’evasione sulle seconde case. I 250mila euro in meno saranno recuperati dagli oneri di urbanizzazione

Prima casa, l’Ici è azzerata

A Toscolano Maderno nel 2007 i proprietari di casa non pagheranno più l’Ici per l’abitazione principale. L’annuncio l’ hanno dato ieri il sindaco Paolo Elena e l’assessore al bilancio Fabio Belloni, davanti a tutta la Giunta. La tariffa rimarrà al 3,6 per mille, ma la detrazione passerà da 170 euro a 600 euro. «In tal modo – spiegano Elena e Belloni -, non dovranno mettere mano al portafoglio, a meno di vivere in un castello o in una villa hollywoodiana. Riteniamo che avere la prima casa sia un diritto, da non tassare in continuazione. Da otto anni, da quando abbiamo preso in mano il Comune, siamo riusciti a ridurre l’imposta, in maniera graduale ma costante, fino a questa decisione».Tanto per fare un esempio, il proprietario dell’abitazione, con una rendita catastale di 400 euro, più il garage (da 57,33 euro), nel ’99 pagava una somma di 113 euro, scesa a 77 nel 2001, a 32 nel 2004 e, ora, a zero euro. «Una bella soddisfazione – prosegue il sindaco – che prescinde dall’appartenenza a uno schieramento politico. Il nostro obiettivo era di giungere all’abolizione dell’Ici sulla casa principale. E ci siamo arrivati, nonostante la stretta della legge Finanziaria, che penalizza gli enti locali».Sugli altri immobili non ci saranno novità. La tariffa rimane infatti del 7, ridotta però al 3,6 se l’appartamento viene utilizzato da un congiunto stretto (figli, genitori, fratelli, sorelle), inclusi gli affini di primo e secondo grado (suocere, nuore, generi e cognati). Detrazione: 170 euro. E 3,6 per mille anche per gli alloggi affittati a famiglie di Toscolano Maderno, ma senza applicare la detrazione. Sulle attività produttive (alberghi, artigiani, imprese, commercianti, studi professionali) 5,25 per mille.«Negli ultimi anni – spiega Belloni – il gettito complessivo dell’Ici ha continuato ad aumentare, grazie all’attività svolta per individuare gli evasori, che sborsavano nulla o molto meno del dovuto, e all’aumento del patrimonio edilizio. Il totale sul bilancio assestato 2006 ammonta a due milioni e 700 mila euro. L’abolizione dell’imposta sulla prima abitazione farà diminuire le entrate di circa 250 mila euro, che intendiamo recuperare aumentando gli oneri di urbanizzazione. Li alzeremo, infatti, per chi costruirà nelle zone collinari, lasciandoli inalterati per gli interventi del centro storico».L’operazione volta a stanare gli evasori, soprattutto proprietari di seconde case, utilizzate per le vacanze, è iniziata nel 2000. Il Comune si è affidato a una società di consulenza che ha cominciato a creare la banca dati, rilevando in modo puntuale tutte le unità immobiliari e bonificando l’archivio del municipio, in modo che gli addetti dell’ufficio tributi potessero avere una base completa e fruibile. L’attività, durata un paio di anni, è stata gravosa e complessa. Ha infatti comportato la ricerca degli intestatari delle partite catastali, in quanto le risultanze dell’Agenzia del Territorio spesso si sono rivelate non aggiornate.Terminata la prima fase, si è passati alla seconda, con l’elaborazione di circa 10 mila avvisi esecutivi, la stampa dei bollettini precompilati, le variazioni, l’assistenza ai contribuenti, ecc. «L’attività svolta – afferma l’assessore al bilancio – ha consentito un recupero significativo della base imponibile dell’Ici, i cui benefici si protrarranno anche in futuro, e la progressiva riduzione dell’aliquota sulle abitazioni principali, fino all’attuale decisione di abolirla. A tale riguardo vorrei segnalare che, nonostante la diminuzione della tariffa, il gettito netto d’imposta è notevolmente aumentato. Nel ’97, ad esempio, era di un milione e 136 mila euro, adesso è più del doppio». Elena e Belloni informano poi che «Toscolano Maderno continuerà a non introdurre i parcometri, a differenza di tante altre località del lago di Garda. Da noi la sosta delle automobili rimane gratuita. Idem il trasporto degli studenti sullo scuolabus. Riteniamo che per i ragazzi delle frazioni sia già un disagio doversi spostare per frequentare elementari e medie. Nonostante le ristrettezze, riusciamo a non applicare l’addizionale Irpef».

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