L’ordinanza sulla navigazione a Salò e le polemiche sulle restrizioni alla nautica a motore e sugli sport acquatici tornano al centro dell’attenzione in vista del 19 giugno, giorno del quinto anniversario della notte in cui due giovani furono travolti da un motoscafo di grossa cilindrata condotto ad alta velocità; la tragedia notturna, avvenuta nel golfo, ha motivato l’adozione di misure straordinarie annuali da parte dell’amministrazione locale e la programmazione di un momento commemorativo per il 19 giugno.
A sollevare critiche formali è stato il residente Giulio Tonincelli, che ha denunciato come l’ordinanza finisca per colpire prevalentemente chi pratica sport acquatici a propulsione umana (come vela, canottaggio e sup) mentre i motoscafi continuano a operare indisturbati; Tonincelli ha ricordato inoltre che, dopo l’incidente, la sua famiglia ha venduto il gozzo che possedeva da oltre quindici anni e ha richiamato l’attenzione sulle restrizioni severe alla nautica a motore già introdotte dalla sponda trentina, proponendo che le regole locali siano allineate alle cause reali dei problemi segnalati.


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