lunedì, Luglio 22, 2024
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Grido d’allarme del Ctg: i graffiti si stanno rovinando, o si interviene o è meglio seppellirli. Gli enti locali: «Servono soldi e intenti condivisi»

Sos, vogliono coprire le incisioni

«Le incisioni rupestri dei monti Bre, Luppia e Crero rischiano di scomparire o, alla meno peggio, di venire ricoperte di terra per essere protette dall’incuria dell’uomo, in attesa di una sensibilità maggiore da parte di amministrazioni e istituzioni locali». È il grido d’allarme di Maurizio Delibori, presidente del Ctg, che si unisce alle preoccupazioni del professor Fabio Gaggia, studioso di Garda e disceplo dello scopritore delle incisioni, nel 1964: Mario Pasotti. L’allarme segue l’intenzione di coprire i graffiti espressa anche dalla Soprintendenza archeologica del Veneto, per preservarli da inquinamento e vandali. «Il degrado che le pietre incise subiscono», spiega Delibori, «a causa di una frequentazione irriguardosa con calpestio, scritte, sfregi di ruote di mountain bike e di moto e l’assenza di provvedimenti di tutela, se non si interviene subito porterà alla perdita di questo patrimonio».«Il Ctg da anni porta in visita alle incisioni migliaia di persone, che restano incantate da queste testimonianze storiche», continua il rappresentante del gruppo, «per questo proponiamo di lasciare visibili almeno la pietra delle Griselle e quella dei Cavalieri e i liscioni di Crero; le incisioni più conosciute».Il Ctg propone inoltre «Un tavolo di lavoro con Garda, Torri e Comunità montana per discutere di come attuare un’ efficace azione di valorizzazione. Chiediamo ai Comuni di proporre una convenzione con i proprietari delle aree con incisioni, in modo da delimitare i tre siti e permetterne l’accesso creando un percorso didattico. Alla Comunità montana chiediamo di presentare un progetto europeo al Gal, sull’esempio di quanto realizzato dal comune di Nago-Torbole».L’Sos viene raccolto, anche se il problema non sembra di facile soluzione. Il sindaco di Torri, Giorgio Passionelli, spiega: «Molti siti sono su proprietà privata: ciò ha rovinato il progetto, perché non siamo mai riusciti a trovare un accordo per il passaggio. Diversamente, se riusciremo a sciogliere questo nodo, potremo curare e valorizzare le incisioni anche con finanziamenti pubblici. È una battaglia difficile, i privati proprietari dell’area con i graffiti malvolentieri mettono a disposizione un sentiero dove passa tantissima gente». «Allora, nessuno vuole che vengano coperti i graffiti», continua Passionelli, «ma serve un accordo. Allora sarò ben lieto di fare tutto quello che serve: trovare finanziamenti da Regione e Provincia per creare percorsi culturali».Anche il sindaco di Garda, Davide Bendinelli, si dichiara disponibile: «Le incisioni del Monte Luppia sono per lo più sul territorio di Torri, un patrimonio inestimabile che intendiamo valorizzare. Insieme a Torri puntiamo al recupero dell’area attraverso la pulizia delle rocce e dei sentieri e la creazione di percorsi didattici,. Il consiglio comunale di Garda nel 2004 ha approvato una convenzione con il comune di Torri e la Provincia per la gestione dei graffiti. Sarà necessario un intervento strutturale per proteggere le rocce e preservarle dalle intemperie».Il presidente della Comunità montana, Cipriano Castellani, si unisce al coro: «Ha ragione il Ctg. La Comunità si farà promotrice attraverso il Gal (gruppo azione locale Baldo-Lessinia) per la messa in sicurezza del sito. Si dovranno fotografare e censire le incisioni per farle entrare nel patrimonio del circuito dei musei in rete». «In Catalogna», esemplifica Castellani, «hanno realizzato un museo all’aperto sulle orme dei dinosauri. Il Gal è l’unica via per costruire un progetto e trovare finanziamenti, poiché rappresenta tutta la comunità, sindacati, industriali, Provincia, Camera di commercio».Le incisioni rupestri di Monte Bre, in territorio di Torri e del Monte Luppia, in territorio di Garda, si trovano su rilievi che si affacciano sul golfo di Garda. Fanno parte dei trecento siti di incisioni della riviera veronese, con quattromila graffiti che spaziano dall’età del Bronzo a quella moderna. Dagli anni ’60 nel territorio che da Garda va a Malcesine e sul Baldo, sulle bancate lisciate dai ghiacciai dell’era quaternaria sono stati trovati disegni di ogni epoca. Con tecniche diverse, è stata disegnata la figura umana e la sua attività: uomini armati, cavalieri, armi e strumenti, animali, imbarcazioni, croci, edifici, simboli solari, figure geometriche ed enigmatiche. Queste incisioni sono state scoperte e catalogate dai professori Mario Pasotti e Fabio Gaggia. I graffiti sono stati filmati nel 1977, durante il lavoro di ricerca di Pasotti, da Roberto e Daniela Zecchini.

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