venerdì, Giugno 21, 2024
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Il Tar ha bocciato la scelta del 2000, ma il C9 non ci sta

Spiagge sicure: i bagnini da luglio

Da domenica prossima, primo luglio, il servizio spiagge sicure «deve» partire anche nel C9. Il presidente Vito Oliari dunque sceglierà in tempi ormai rapidissimi il gestore del servizio fra le due offerte pervenute, dell’Associazione trentina di salvataggio Onlus e della Cooperativa assistenti bagnanti. E siccome è impossibile ignorare la recente sentenza del Tar, diventa molto probabile che verrà scelta la Cooperativa, che ha ottenuto dal tribunale amministrativo l’annullamento della delibera con cui il C9, l’anno scorso, scelse l’Associazione onlus. Il confronto però non sembra affatto destinato ad esaurirsi alla sentenza di primo grado: il comprensorio sta valutando l’opportunità di ricorrere al consiglio di stato, ma il problema aperto dal Tar potrebbe anche interessare direttamente la provincia. Il tribunale amministrativo ha ritenuto che i due concorrenti all’appalto non fossero su un piano di parità in quanto le associazioni onlus, secondo normativa nazionale, sono esentate dal pagamento dell’iva, e «risparmiano» quindi in partenza un 20% rispetto a qualunque altro concorrente «commerciale». E’ ven vero che a loro volta le cooperative godono di agevolazioni d’altro genere (ad esempio i dipendenti delle coop, ma non quelli delle onlus, se sono iscritti come soci, possono ottenere consistenti sconti sugli oneri sociali): ma non è questo il nocciolo del problema. Lo spiega Rudy Signoretti vicepresidente dell’associazione Trentina di salvataggio onlus, dopo aver premesso che l’associazione non farà assolutamente nulla sul piano legale per il semplice fatto che il direttivo ha già rinunciato a costituirsi davanti al tar in occasione del passato ricorso perchè le spese da affrontare erano eccessive. Signoretti ritiene che sia profondamente sbagliato impostare un confronto di natura commerciale, esclusivamente commerciale, su quel genere di attività. La logica delle onlus è quella di assicurare un servizio sociale di pubblica utilità: nel caso delle spiagge sicure, la finalità è quella di promuovere una cultura della sicurezza in acqua che passa anche attraverso corsi, incontri, dimostrazioni, dibattiti. Non si tratta di pura contabilità, entrate e costi: e lo dimostra l’apporto di numerosi volontari (ma anche il fatto che a Molveno, lago su cui l’associazione ha avuto dal C5 per un triennio l’incarico della sorveglianza, c’è un gommone con due assistenti nei fine settimana dall’inizio di giugno: gratis). Le onlus sono pensate apposta per produrre servizi a basso costo per gli enti pubblici: dovrebbero addirittura vedersi riconosciuta una corsia privilegiata, in considerazione dell’assenza di interesse.

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