lunedì, Giugno 24, 2024
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A rischio 5 miliardi di contributo. Dellai concede una proroga

Sul maxiparcheggio giunta divisa

Sindaco ed assessori non riescono a mettersi d’accordo sulla realizzazione di un maxiparcheggio a sud di Caneve, tra Sarca e circonvallazione: la proposta con cui si vorrebbe conquistare i 5 miliardi di contributo provinciale, che attendono di essere spesi dal lontano 1992. Le posizioni in giunta sono inconciliabili e intanto è stato superato il termine del 1 dicembre imposto dalla Provincia per impegnarsi a costruire l’opera. Il sindaco Veronesi è stato così costretto a chiedere a Dellai i tempi supplementari, che scadranno il giorno 20. Dopo andrà tutto in fumo.L’accalappiare, seppure in zona Cesarini, la generosa pioggia di denaro, già ridotto di 900 milioni per i ritardi accumulati, è ovviamente il motivo principale del non condiviso «trasloco» del maxiparcheggio al di là del Sarca, inizialmente individuato al Foro Boario e poi spostato in viale delle Palme. La Provincia ha infatti imposto un «pressing» operativo talmente incalzante che, per i tempi a disposizione, è impossibile predisporre un progetto di un parking sotterraneo a più piani per 300 posti macchina. Gli elaborati tecnici dovranno essere presentati entro il prossimo 1 luglio. In sette mesi l’unica soluzione possibile è un parcheggio della stessa capienza, ma su un’area pianeggiante. Per l’assessore Sergio Dellanna, che assieme al collega Fabrizio Miori è l’artefice della proposta «le auto a Caneve», altre importanti ragioni sorreggono questa soluzione. I 5 miliardi della Provincia, per esempio, si potrebbero spendere anche per i servizi connessi. I 300 posti macchina in superfice costeranno infatti meno dell’intero contributo e con i milioni restanti si potranno realizzarenno altre opere. La più importante ed attesa è la passerella ciclo-pedonale sul Sarca. Da quelle parti il Prg ne prevede addirittura due. Verrà scelta quella più a nord, tra Caneve e le adiacenze dell’oratorio di via della Cinta. Mentre rimarrà per ora sulla carta il passaggio all’altezza dello stadio di via Pomerio. La scelta avrebbe il pregio di prendere due piccioni con una fava. Ossia, risolverebbe l’annosa questione degli abitanti di Caneve e Mogno, che chiedono di raggiungere il centro storico rifuggendo dalla marea delle auto. Nel contempo incentiverebbe la gente a lasciare l’auto ad un tiro da schioppo dalla città.Sulle perplessità di potenziare i posti macchina nella zona di viale delle Palme, l’assessore Dellanna precisa che tra un quinquennio si saprà valutare la portata dello sviluppo turistico dei vicini Casinò, ospedale Armanni ed ex sanatorio Quisisana. Solo allora sarà possibile calibrare le necessità reali in termini di parcheggi.

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