venerdì, Luglio 19, 2024
HomeAttualitàTempo libero, bimbi a casa
Il dato risulta da una ricerca svolta per iniziativa del Comune su 1208 famiglie della cittadina. Solo il 10% frequenta l’oratorio e il 4% parchi e biblioteche

Tempo libero, bimbi a casa

Due figli, entrambi i genitori lavoratori dipendenti in aziende del basso Garda, che per conciliare i tempi con la scuola svolgono un lavoro part-time o si affidano all’aiuto dei parenti più stretti. E’ questa la famiglia-tipo di Desenzano, come emerge da una recente indagine svolta dal Comune in collaborazione con l’agenzia «P.a.group, sviluppo e innovazione» all’interno del progetto «I tempi della città» dell’assessorato ai Servizi sociali di Desenzano. Si tratta di una ricerca che ha coinvolto circa il 70% delle famiglie che mandano i propri figli alle scuole elementari e medie desenzanesi, per capire meglio le abitudini della cittadinanza e per ideare nuovi servizi su misura.Dall’indagine emerge che il 48% delle 1208 famiglie intervistate è composto da madre, padre e due figli, mentre di figlio unico si parla nel 17% dei casi; i nuclei composti da un solo genitore rappresentano l’8%, mentre le famiglie così dette numerose, perché composte da più di cinque persone, sono circa il 19%. Per quanto riguarda l’occupazione, nella metà dei casi entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti. Il 31% dei papà dichiara invece di essere imprenditore o libero professionista. Le casalinghe sono sempre meno, il 28% del totale, segno questo dell’emancipazione delle madri, fattore reso possibile grazie all’aiuto dei nonni ed ai servizi comunali offerti. Bene anche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione: i genitori che dichiarano di non avere un lavoro sono soltanto l’1,4% del totale. Se da un punto di vista economico si può immaginare che le famiglie desenzanesi non abbiano grosse difficoltà, qualche preoccupazione in più destano i dati relativi ai giovani. Ben l’85% dei bambini dichiara di trascorrere il proprio tempo libero in casa, e di questi sono ben 252 i bambini che non svolgono nessun’altra attività al di fuori delle mura domestiche. Sempre gettonati rimangono i centri sportivi, frequentati dal 53% dei bambini, mentre all’oratorio si reca solo il 10%. I parchi sono frequentati soltanto dal 4% delle famiglie e la stessa percentuale si ritrova per quanto riguarda la biblioteca.«Non si può negare che il dato relativo al tempo libero dei bambini ci abbia colti un po’ di sorpresa – commenta l’assessore ai Servizi Sociali Silvia Colasanti – per questo motivo cercheremo di indagare sulle motivazioni che portano i più piccoli a stare in casa. Di certo Desenzano offre parecchie possibilità alle famiglie: si va dalle numerose attività sportive presenti sul territorio, al Centro di Aggregazione Giovanile dove, oltre a fare i compiti, i ragazzi possono incontrarsi e socializzare».Per venire incontro nel migliore dei modi alle esigenze dei propri figli, il 28% dichiara che uno dei due genitori ha scelto di ridurre l’orario di lavoro, il 27.5% di ricorrere all’aiuto di nonni e zii, nel 17% dei casi la madre è diventata casalinga e l’11% fa ricorso ai servizi comunali. «Le richieste per l’asilo nido sono in continua crescita – spiega l’assessore Colasanti – e ad oggi non riusciamo a venire incontro a tutte le richieste. E’ ovvio che questa indagine servirà all’amministrazione comunale per avere ben chiare le esigenze dei cittadini e per rafforzare nei limiti delle possibilità i servizi già esistenti».

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video