giovedì, Luglio 25, 2024
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Parcheggio meccanizzato: basta una scheda magnetica

Un autosilo nel ventre di Salò

Illustrato il progetto del parking sotto piazzale Da Vinci: i posti auto offerti da 23 a 33 mila euroUn parcheggio privato nel sottosuolo di piazzale Leonardo da Vinci, a Salò. L’iniziativa, della società Fab-el, è stata presentata al cinema teatro Cristal, col supporto di video e disegni. Prenotazioni entro il 15 febbraio. Una sessantina di posti auto saranno tradizionali, vale a dire garage con tanto di basculante, e occuperanno il primo piano sotterraneo. La dimensione di ciascuno oscilla tra i 23 e i 29 mq.; la profondità va da un minimo di sei a un massimo di otto metri. Il prezzo base si aggira su 33.510 euro, cioè 65 milioni di vecchie lire + Iva del 4%, tutto compreso, dal diritto di superficie della durata di 90 anni, rinnovabili per altrettanti, al costo di ricostruzione del solarium, dal progetto alla direzione dei lavori, dal compenso per le agenzie alle spese notarili. Altri 216 posti saranno invece meccanizzati, e occuperanno i due piani sottostanti (potrebbero diventare 324, su tre piani). Costo: 23.690 euro, come dire 46 milioni. L’automobilista consegnerà la sua vettura all’ingresso, poi i carrelli la solleveranno e la trasporteranno nello spazio libero più vicino. Quando andrà a riprenderla, la «richiamerà» con una scheda magnetica. E in un paio di minuti, nella peggiore delle ipotesi, la riavrà a disposizione. «In questo silos – ha spiegato l’architetto Carlo Bosetti – può accedere solo l’addetto alle manutenzioni. E se l’automobilista si dimentica sul sedile posteriore il cagnolino? Nessun problema. Un sensore farà scattare la sirena. Oneri di gestione? 155 euro all’anno». Come è nata l’iniziativa? «La Fab-el costruisce case e appartamenti – prosegue Bosetti -, e si accorge che a Salò mancano parcheggi. Da qui l’idea di proporre una soluzione nuova, già attuata in molte città: chiedere, in base alla legge Tognoli dell’89, di costruire una struttura nel sottosuolo, di carattere pertinenziale. Nel senso che i posti auto potranno essere acquisiti solo da chi è proprietario di un appartamento e/o di un ufficio e/o di un negozio. Oppure da una banca o da una società locale. «Il progetto è in fase di completamento. Superficie: duemila metri quadri, in sostanza un rettangolo 50 per 40, distribuito su tre o quattro piani sotterranei. Ingresso dallo scivolo del complesso Gasparo. Con noi collabora l’ingegner Villoresi, referente unico per la metropolitana di Milano. Non utilizzeremo pali, ma diaframmi, a forma di grandi scatole. Tempo di esecuzione dei lavori: 18 mesi». Il lago è vicino, di conseguenza bisogna affrontare l’ostacolo dell’acqua. «E’ un tema delicato, ma abbiamo trovato la soluzione. Le paratie saranno affondate in profondità fino a 17 metri e 50. Per vincere la spinta dell’acqua, e affinchè ci sia un riflusso limitato, getteremo un tappo di calcestruzzo alto un metro e 80 centimetri». Non esistono rischi per il complesso Gasparo, occupato da appartamenti, uffici, bar e negozi, e che si sviluppa su sei piani? «No. Esistono le più ampie garanzie. La tecnologia è certissima. Scaveremo dieci metri sotto i plinti». Che ne sarà di piazza Leonardo da Vinci? «C’è la possibilità di mantenerla come parcheggio pubblico, portandola dai 43 posti macchina attuali a 48. Oppure di trasformarla in giardino, con essenze di alto fusto, e un numero limitato di spazi per la sosta provvisoria». «E’ un intervento ambizioso – conclude Bosetti -. Dobbiamo giocare sui grandi numeri: 60 posti col garage tradizionale al livello iniziale e 108 (ogni piano) per quello meccanizzato. Stiamo raccogliendo le adesioni. Ne sono già pervenute un centinaio. I privati possono chiedere informazioni a una delle seguenti agenzie immobiliari: Casacom di Max Candeli, Solaffitti di Alessandro Ferraresi o Tecnocasa di Max Tosi. Bisogna inoltre versare un acconto di mille euro (o 1500) su un conto corrente della Popolare di Sondrio, sportello di via Garibaldi. La banca è disponibile anche a concedere finanziamenti». Nel caso di un numero insufficiente di adesioni oppure di diniego da parte dell’amministrazione comunale, la somma verrà restituita senza interessi.

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